AUTOSTIMA

PROBLEMI DI AUTOSTIMA

I pensieri che occupano la nostra mente e che ci riguardano tendono sempre ad essere negativi, peggiorativi, autodistruttivi? Non crediamo in ciò che facciamo, ci sentiamo inadeguati, inadatti, abbiamo paura di sbagliare, dobbiamo sempre essere perfetti, l’errore ci sgomenta, temiamo ciò che possono pensare gli altri di noi, non osiamo proporre un’idea, preferiamo farci portare che portare, non amiamo i conflitti, il contrasto ci fa star male, non riusciamo a far tesoro dei successi e delle gratificazioni…

Se questo è quel che pensiamo di noi stessi è possibile che si abbia un problema di bassa autostima.

Cos’è l’autostima

E’ il risultato della percezione che si ha di se stessi anche in confronto a quello che si vorrebbe essere.

Ne consegue che tanto più ampio è il divario tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere tanto più bassa sarà la nostra autostima.

L’autostima si svolge lungo un continuum:

–  Bassa autostima

Chi ha una bassa autostima è facilmente preda di ansia e stress. Il soggetto è dominato da un forte senso di inferiorità e di inadeguatezza. Non vi è alcuna fiducia nelle proprie capacità. Prevale verso gli altri un atteggiamento  eccessivamente accondiscendente o passivo. Chi ha una bassa autostima sfrutta molto poco le proprie potenzialità e tende a sentirsi frustrato e depresso.

–  Buona autostima

Avere una buona autostima, cioè avere rispetto di se stessi significa amarsi e riconoscersi per come si è, con le proprie capacità e risorse, le proprie difficoltà, le proprie peculiarità. Avere una buona autostima significa essere in grado di accettare le sconfitte senza sentirsene annientati, accettare le critiche in modo costruttivo, vivere i successi senza diventarne schiavi. Significa avere fiducia in se stessi e nelle proprie risorse essendo consapevoli anche dei propri limiti.

In una buona autostima prevale una percezione equilibrata di sé, delle proprie possibilità e dei propri limiti. Vi è capacità di relazionarsi con l’esterno in modo paritario e democratico, vi è capacità di rendersi conto dei propri errori e di riconoscerli come tali senza dover ricorrere a fantomatiche giustificazioni.

–  Alta autostima

Chi ha un’autostima ipertrofica difficilmente riconoscerà tale problematica perché essa è egosintonica, non crea cioè malessere. Chi ha un’alta autostima ha la profonda convinzione che ciò che non è adeguato sia da ricercarsi fuori da sé. In genere l’eccessiva stima di sé comporta ignoranza dei propri limiti, tendenza a sminuire gli altri e a nascondere o giustificare i propri errori.

Chi ha un’alta autostima può essere arrogante ed avere comportamenti aggressivi. Nelle relazioni tende a dominare e a non condividere.

Spesso atteggiamenti arroganti e aggressivi nascondono, in realtà, una percezione di sé molto misera e fragile.

Quando e come si forma l’autostima?

Le ultime ricerche hanno dimostrato che l’autostima prende forma e si definisce intorno ai 5 anni. Esperienze successive possono modificarla, ma è evidente che le esperienze dei primi 5 anni di vita sono importantissime per la formazione dell’autostima.

Fondamentali sono le relazioni con le figure di riferimento (genitori, nonni, zii, insegnanti…).

Se il legame che si sviluppa porta ad un attaccamento sicuro, emotivamente ricco e positivo, dove il soggetto sperimenta il riconoscimento di sé da parte dell’altro ciò faciliterà la formazione di un’adeguata autostima.

Al contrario un attaccamento inefficace con vissuti di trascuratezza, distacco emotivo, critica, da parte delle figure fondamentali getterà le basi per lo sviluppo di una bassa autostima con sentimenti di inadeguatezza, di aggressività e di dipendenza. Se il bambino sente di non essere amato ed accettato per ciò che è, sarà portato a pensare di aver qualcosa di sbagliato e potrà costruirsi un falso Sé nel tentativo di essere accettato dagli altri.

Conseguenze

Un’autostima fragile porta nel tempo ad accumulare frustrazioni ed insoddisfazioni che possono sfociare in manifestazioni impulsive di rabbia e in modalità aggressive nella relazione con gli altri.

La scarsa fiducia nelle proprie capacità e risorse può causare inibizione, passività, isolamento sociale, disturbi d’ansia e depressione.

Come affrontare un problema di bassa autostima

Una strada può essere quella di intraprendere un percorso psicoterapeutico che aiuti ad acquisire consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità e risorse e che aiuti a superare paure, pensieri invalidanti, false convinzioni facilitando, in tal modo, l’espressione del proprio vero Sè.

 

2019-05-22T21:39:15+02:00