Fobie

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Fobie2018-05-09T08:07:55+00:00

Fobie: cosa sono, come riconoscerle e cosa fare

Quante volte abbiamo sentito parlare di fobie, anche in tono scherzoso, ad esempio quando qualcuno ha una spiccata paura dei ragni o dei serpenti. Le fobie si caratterizzano per l’ansia, la paura e il terrore che si manifestano nei confronti di un particolare oggetto o situazione e che possono sfociare in una vera e propria crisi di panico. Le fobie non sono qualcosa da sminuire. Per chi ne soffre rappresentano un problema, un vero e proprio punto debole che, in alcuni casi, può limitare la liberà di azione.

Per far fronte alle fobie le persone mettono in atto dei comportamenti detti di “evitamento” della situazione fobica. Ciò può comportare una limitazione significativa della vita della persona e, in questi casi e necessario chiedere aiuto e confrontarsi con uno specialista.

 

Ma da cosa derivano le fobie?

Le fobie sono più comuni nelle persone che hanno alti livelli di ansia. Una persona può avere delle fobie nei confronti delle situazioni, degli oggetti che la circondano, degli animali o nei onfronti delle persone, nonostante tutto questo non rappresenti un vero e reale pericolo.

Le fobie possono svilupparsi i in vari modi. Possono emergere in seguito ad un evento traumatico vissuto in età infantile o adulta o anche solamente osservato perché accaduto ad altri. Esperienze negative, stili educativi colpevolizzanti o giudicanti possono essere alla base di fobie più complesse, come la fobia sociale.

Quali sono le fobie moderne

Di sicuro anche l’uomo primitivo soffriva di qualche fobia, anche se la lotta per la sopravvivenza rendeva tutto molto complicato e non gli consentiva di focalizzarsi troppo sulle paure. Oggigiorno invece le cose sono diverse. All’atavica paura del buio nictofobia abbiamo affiancato nuove fobie legate al mondo moderno in cui viviamo e ai compiti che ci vengono richiesti.

Fra le fobie più diffuse troviamo la paura delle altezze o acrofobia, la paura dei serpenti o ofidiofobia, la paura di parlare in pubblico o glossofobia, la paura dei ragni o aracnofobia, la paura dei piccoli spazi o claustrofobia, la paura di volare o aerofobia, l’agorafobia o paura degli spazi aperti, la paura della folla o enoclofobia, la paura del sangue,o emofobia. L’elenco delle fobie è ancora lungo, si ricorda che esse possono essere banali  e rappresentare quasi un vezzo così come possono causare grandi difficoltà in chi le vive.

Come riconoscere le fobie

Quando siamo colti da un inarrestabile desiderio di evitare qualcosa, un luogo che ci fa paura o una situazione allora probabilmente siamo di fronte ad una fobia. Il solo pensiero di avvicinarsi a quella cosa crea un senso di angoscia e quindi si tende a fuggire. Si può pensare di avere una fobia quando si prova una paura estrema, paralizzante,irrazionale e sproporzionata per qualcosa che non rappresenta una reale minaccia e con cui gli altri si rapportano senza particolari preoccupazioni psicologiche.

Fobie: cosa fare e come risolverle

Le persone con fobie spiccate sanno perfettamente quanto la paura sia irrazionale e sproporzionata. Molto probabilmente si rendono conto che per tutto il tempo in cui la fobia rimane “attiva” questa crea un disadattamento all’ambiente. Nonostante ciò, da soli e volontariamente non è facile risolvere queste paure.

Le fobie possono essere trattate lavorando su due binari in contemporanea: da un lato si interviene sulla de-sensilizzazione della sintomatologia e, dall’altro, sulla ricerca dei motivi profondi.