Problemi di Autostima

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Problemi di Autostima2018-05-09T08:08:38+00:00

Problemi d’autostima: cosa sono e quando è il momento di fare qualcosa

Si sente spesso dire di una persona che ha   problemi d’autostima   o che ha una bassa autostima.
Ma che cos’è esattamente l’autostima?    Essa si può definire come la   percezione interna   che ognuno di noi ha riguardo al   proprio valore come persona. L’autostima comincia a formarsi sin dalla prima infanzia quando il bambino inizia a percepire cosa si aspettano i genitori e gli altri da lui e quali sono i giudizi che si hanno su di lui.

Importanti per la costruzione di una buona autostima sono i riconoscimenti e gli apprezzamenti (che devono essere realistici e autentici) che i genitori inviano al figlio circa le sue abilità e le sue caratteristiche fisiche. Se il rimando dei genitori al bambino non sarà adeguato (sia che sia eccessivamente positivo sia che sia negativo), si potranno avere problemi di autostima. Bisogna ricordare, tuttavia, che accanto ai fattori ambientali giocano anche in parte fattori ereditari e genetici nella costruzione di una buona autostima

Possiamo dire che si ha una buona autostima quando vi è soddisfazione di sé, consapevolezza profonda del proprio valore e fiducia nelle proprie capacità circa l’affrontare un determinato compito

 

Problemi d’autostima: imparare a riconoscerli

Quando le vicende evolutive e strutturali non hanno permesso la costruzione di una solida autostima, si  diventa molto dipendenti dal giudizio esterno, si cerca sempre il   consenso   degli altri,  si tende a non avere iniziative personali,  a non rischiare, a non assumersi responsabilità e a non prendere decisioni per il timore di sbagliare. In questi casi è  possibile immaginare l’autostima come la colonnina di un termometro che va da un estremo positivo ad uno negativo. Gli eventi spiacevoli della vita spingono la colonnina verso la   bassa autostima, mentre i successi e le gratificazioni spingono la colonnina verso l’alto., tuttavia basta poco per far scendere nuovamente la colonnina verso il basso. La bassa autostima è correlata ai disturbi d’ansia e alla depressione.

Anche chi ha un’autostima eccessiva   può trovare  un valido supporto nella psicoterapia, anche se per queste persone è più difficile rendersi conto del problema, ammetterlo e cercare un aiuto. In questo caso si parla di   autostima ipertrofica.   Si manifesta con eccesso di testardaggine, senso di superiorità e aggressività, fino ad arrivare al disturbo narcisistico di personalità, quando si è alla ricerca costante di ammirazione, non si prova empatia per il prossimo e prevalgono la presunzione ed il disprezzo.


Come risolvere i problemi d’autostima?

Come si può ben intuire, sia la bassa autostima che un’autostima eccessiva possono creare disagi, interiori e difficoltà relazionali. Nei casi di una scarsa autostima un approccio psicoterapeutico che aiuti ad esprimere le proprie paure e a capire come affrontarle, che aiuti a non essere sempre sulla difensiva, a non commiserarsi sempre, a non considerarsi perdente ancora prima di intraprendere qualsiasi cosa, può essere un buon inizio per poter affrontare il percorso che aiuterà a raggiungere  un  miglior equilibrio interiore.