Somatizzazioni

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Somatizzazioni 2018-05-09T07:43:17+00:00

Somatizzazioni: quali sono i sintomi e come superare questo disturbo

Negli ultimi tempi si sente molto parlare di somatizzazioni, ma di per sé questo concetto non è facile e soprattutto chi vive questo disturbo non riesce a definirle come tali. Ma andiamo con ordine.

Si parla di somatizzazione quando una persona esprime una sofferenza psichica attraverso la comparsa di sintomi fisici a carico di un organo o di un apparato. E’ come se l’energia emotiva trovasse uno sfogo negativo sul corpo. Queste manifestazioni spesso però non hanno una base organica e non rientrano appieno in una condizione medica specifica. Capita quindi di lamentarsi per dei problemi fisici che durano mesi o anni, si ricorre alle cure dei medici ma non si arriva mai ad una conclusione.

Non per questo però le somatizzazioni vanno sottovalutate o trattate come disturbi minori, perché possono rappresentare per la persona un ostacolo al suo benessere e al normale svolgimento delle cose più comuni.

 

I numerosi sintomi delle somatizzazioni 

Le somatizzazioni sono un disturbo complesso e multifattoriale. Ciò significa che lo stesso problema può manifestarsi in quadri clinici molto differenti tra di loro. Generalmente il disturbo di somatizzazione sul piano fisico si presenta prima dei 30 anni e continua per diverso tempo senza trovare una spiegazione.

I sintomi sono numerosi e, secondo gli studi, sono combinati tra loro. Troviamo quindi difficoltà respiratoria e sintomi dolorosi, come mal di testa o mal di schiena, uniti a difficoltà gastrointestinali, quali ad esempio colite e nausea. A questi si associa generalmente un sintomo sessuale che nel caso degli uomini può riguardare la disfunzione erettile, mentre delle donne dolori mestruali o scarso interesse sessuale. Infine, sempre associati al quadro clinico, troviamo anche disturbi neurologici, come ad esempio vertigini, mancanza di coordinazione o sensazione di nodo in gola e incapacità di deglutire.

Il problema principale è che l’esame fisico e di laboratorio non giustifica le lamentele espresse da chi vive le somatizzazioni. La vicenda è spesso presentata in modo drammatico ed amplificato.

Ovviamente questo quadro di sintomi porta a un peggioramento della vita sociale e lavorativa e non sorprende che chi vive le somatizzazioni sia poco presente sul lavoro o non riesca a coltivare rapporti interpersonali gratificanti. Nei casi peggiori la persona diventa una minaccia per se stessa. Il decorso delle somatizzazioni è cronico, ma può anche essere intermittente. La manifestazione del disturbo, anche se curata a livello medico, spesso non sembra rispondere in modo positivo alle terapie, proprio perché il problema non è sul piano fisico.

 

 Somatizzazioni: cosa fare

E’ facile intendere che le somatizzazioni non sono un disturbo facile da gestire né per chi le vive in prima persona né per i familiari e gli amici della persona affetta da questa sofferenza.

Lo scenario è complesso, quindi se sospetti di soffrire di somatizzazioni la cosa principale è chiedere aiuto, innanzitutto a chi ti sta vicino e poi ad uno specialista che possa suggerire degli esami, fare una diagnosi precisa ed escludere la natura fisica del disturbo. I sintomi rappresentano un grave stress e non è possibile trovare da soli una via d’uscita.

La strada da percorrere in questi casi richiede, oltre che una via farmacologica, anche un supporto psicologico, per lavorare su se stessi e riportare il benessere e la serenità nella propria vita.