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Come aumentare l'autostima

23/05/2022

L’autostima è l’insieme dei giudizi che una persona ha di se stessa e racchiude svariati aspetti fra cui capacità, carattere, aspetto fisico, successi e fallimenti. Non sempre l’insieme di queste valutazioni porta ad avere una buona autostima di sé, e capita spesso di fare delle considerazioni negative sulla propria persona, puntando a focalizzare l’attenzione sugli insuccessi e sulle debolezze.

Le conseguenze più frequenti di una bassa autostima sono insicurezza, senso di disvalore, indecisione, percezione di difficoltà in diversi contesti della vita quotidiana come quello lavorativo o relazionale, alcune volte possono sfociare in veri e propri disturbi come quello dell'umore o dell’alimentazione.

Come fare per aumentare l’autostima e mantenere la fiducia in se stessi anche nelle situazioni sfavorevoli? Un percorso psicoterapeutico è essenziale per lavorare sull’autostima, aiuta a conoscersi meglio e ad analizzare con maggiore consapevolezza il proprio mondo interiore e l'origine della difficoltà. Ecco come fare per aumentare l’autostima.

Individuare le cause principali

Identificare le vere cause della bassa autostima è il primo punto da cui partire per accrescerla. Essere considerati dei falliti dai propri familiari, essere screditati in tutto ciò che si fa, aver vissuto delle esperienze dolorose, sono solo alcune delle cause che portano il soggetto a sentirsi una nullità.

Per poter riacquistare la propria autostima bisogna ricercare le cause reali che hanno portato l’individuo ad avere una scarsa considerazione di sé. Paziente e terapeuta possono lavorare insieme, in modo appassionato a volte, più doloroso altre, per andare a ricercare l'origine delle difficoltà in quello che è il processo terapeutico.

Fare una lista dei propri bisogni

Sapere quali sono i propri bisogni e impegnarsi per raggiungerli è un altro fattore importante per aumentare l’autostima.

Il bisogno di prendersi cura del proprio corpo, di dare e ricevere attenzione, di avere degli obiettivi da raggiungere, di assecondare le proprie passioni, rientrano fra i bisogni umani essenziali, di cui non si può fare a meno per stare bene.

Anche la necessità di intimità, di connessione con gli altri, il senso di controllo, sicurezza e protezione, così come il riconoscimento da parte degli altri, fanno parte dei bisogni fondamentali per ritrovare la serenità e il benessere.

Evitare di voler essere perfetti a tutti i costi

Uno dei fattori che comportano la perdita di autostima è la smania di perfezionismo che assilla molti individui. Coloro che vogliono raggiungere la perfezione non sono mai soddisfatti e percepiscono costantemente il fallimento.

Per accrescere l’autostima bisogna fare tutto il contrario, cominciando a stabilire delle aspettative reali e valide, che possono essere raggiunte in modo ragionevole.

Nessuno è perfetto e gli insuccessi fanno parte della vita quotidiana. Riconoscerli e apprezzare i risultati ottenuti non è un fallimento, ma la costruzione di qualcosa basato sulle proprie capacità e non su obiettivi non “sani” che spesso portano a non dare peso alle piccole cose della vita.

Non basare la propria autostima sul giudizio degli altri

Basare la propria esistenza sul giudizio degli altri è assolutamente sbagliato, anche se a volte si percepisce come inevitabile. Ci sono persone che temono di non essere amate e ben volute dagli altri se nella vita non si muovono cercando di compiacere gli altri, come se fosse l'unico modo conosciuto per ricevere attenzioni e consensi e sentirsi amabili.

Il desiderio di avere delle conferme positive da parte degli altri è del tutto normale, ma può diventare una difficoltà quando diventa il punto di riferimento per darsi un valore come persona.

Per aumentare l’autostima è importante riuscire a non dare la priorità al giudizio altrui nelle proprie scelte, riuscire a dare un valore alla propria persona e bisogna farlo senza farsi influenzare e legittimando i proprio bisogni, desideri e interessi.

Accettare se stessi e i propri insuccessi

Accettare se stessi vuol dire essere consapevoli di quello che si è anche quando le cose non vanno bene. Tutti possono avere degli insuccessi, e non per questo bisogna considerarsi dei perdenti. Piuttosto, bisogna trarre insegnamento dai fallimenti e valutare gli errori fatti per non ripeterli in futuro.

Gli insuccessi servono per imparare ad andare avanti, e bisogna prendere consapevolezza di questo per non cadere in una mancanza di autostima. Gli errori spesso sono inevitabili, ma basta cambiare il rapporto con essi per vivere con maggiore libertà i fallimenti.

Non parlare a se stessi in modo negativo

Nel percorso intrapreso per aumentare l’autostima è molto importante mettere alla prova l’opinione di se stessi. I giudizi negativi sulla propria persona scaturiscono dalle cause che hanno generato questa condizione e sono diventati una certezza.

Durante il percorso bisogna invece mettere in dubbio queste convinzioni e liberare la mente da tutte le certezze negative che hanno generato l’abbassamento dell’autostima.

Parlare a se stessi in maniera positiva aiuta a comprendere meglio la propria storia e a difendersi da chi ha causato le sofferenze.

Circondarsi di persone positive

In un percorso di crescita dell’autostima è fondamentale circondarsi di persone positive, poiché le relazioni con esse influiscono in maniera notevole sui risultati.

Per affrontare serenamente questo percorso bisogna allontanare le persone negative e stare a contatto con persone che ci fanno stare bene, disposte ad ascoltare e a dare supporto quando è necessario.

Avere intorno persone che ci accettano per come siamo è un grande passo avanti per infondere quella fiducia in noi stessi che è venuta a mancare anche a causa delle influenze negative di persone che in qualche modo ci hanno fatto soffrire.

A chi rivolgersi per aumentare l’autostima

Rivolgersi ad uno specialista in psicoterapia psicodinamica è la scelta migliore per aumentare l’autostima. L’approccio psicodinamico si distingue per la stretta relazione che si sviluppa fra terapeuta e individuo durante le sedute, che consente di creare una base sicura in grado di aiutare a crescere e co-costruire nuovi significati.

Il trattamento di psicoterapia dinamica a lungo termine permette al soggetto di comprendere e di rielaborare gli eventuali deficit che ha sperimentato nelle precedenti relazioni. Durante il percorso, l’individuo viene aiutato dallo specialista a ricercare le cause che stanno alla base della bassa autostima.

Il paziente si sente al sicuro durante le conversazioni con lo psicoterapeuta, non si sente giudicato e quindi può prendersi tutto il tempo necessario per elaborare le esperienze negative passate.

Bibliografia

  • Aron, L., (2004). Menti che si incontrano. Milano: Raffaello Cortina Editore.
  • Lichtenberg, J., D., Lachmann, F., M., Fosshage, J., L., (2012). I sistemi motivazionali. Bologna: Il Mulino Editore.
  • Moè, A.,  (2014). “Autostima. Che cosa è, come si coltiva”. Casa editrice
  • Morelli, R., (2016). “Lezioni di autostima. Come imparare a stare bene con se stessi e con gli altri”. Casa Editrice
  • Pope, A., (1992). “Migliorare l'autostima. Un approccio psicopedagogico per bambini e adolescenti”. Casa editrice
  • Tracy, B., (2021). “Il segreto è credere in se stessi”.  Casa editrice.
  • foto: Foto di Gerd Altmann da Pixabay
Sono laureata in psicologia clinica e di comunità presso l’Università degli Studi di Torino e iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Piemonte al n 8247.

Ivana Cerruti

psicologa & psicoterapeuta

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