Insonnia: come il training autogeno può aiutarti a dormire meglio

//Insonnia: come il training autogeno può aiutarti a dormire meglio

Insonnia: come il training autogeno può aiutarti a dormire meglio

Il Training autogeno in ambito psicoeductivo:

Insonnia. Come il Training Autogeno può aiutarti a dormire meglio

L’uomo trascorre mediamente un terzo della sua vita dormendo. Dormire bene è importante per affrontare al meglio tutti i momenti della giornata, dal lavoro al tempo libero. Il sonno aiuta a recuperare le energie fisiche e mentali utilizzate durante la giornata. La mancanza di sonno, soprattutto se protratta nel tempo, ha risonanze negative sia a livello fisico sia psichico.

I ritmi frenetici di oggi spesso impediscono di dormire sonni tranquilli, generando problemi di insonnia che qualche volta diventano molto difficili da combattere. L’insonnia può essere abituale, quando si manifesta per un lungo periodo, oppure occasionale, quando a causa di tensioni, malesseri, eccessiva stanchezza non si riesce a prendere sonno oppure si verificano numerosi risvegli notturni con difficoltà a riaddormentarsi.

A seconda della sua origine si parla di insonnia primaria e di insonnia secondaria. Nel primo caso non vi sono associazioni con disturbi di natura organica o psichiatrica, ma essa può essere conseguente a situazioni che causano stress e a generiche tensioni emotive. Nel secondo caso l’insonnia è secondaria a malattie psichiatriche, neurologiche, internistiche o all’abuso di alcol.
Nei casi di insonnia primaria nelle persone particolarmente ansiose può instaurarsi il timore, che può diventare vera e propria angoscia, di non riuscire più a dormire. In questi soggetti si crea un circolo vizioso che mantiene vivo il disturbo del sonno. La paura di non riuscire ad addormentarsi causa una situazione di allerta e di tensione che non permetterà alla persona di abbandonarsi ad un sonno ristoratore. Il fatto naturale del dormire può trasformarsi, quindi, in un grande tormento.

Il training autogeno per combattere l’insonnia

Quando i disturbi del sonno si protraggono nel tempo e tendono a radicalizzarsi, oltre ad una corretta igiene del sonno può essere necessario far ricorso ad altri rimedi. Un valido rimedio naturale per affrontare le difficoltà del sonno è il training autogeno, tecnica ideale per favorire il recupero di un sano ritmo sonno veglia.
Per superare l’insonnia con il T.A. è necessario non aspettarsi soluzioni magiche e immediate e, soprattutto, non ricercare attivamente il sonno, ma lasciar accadere. Il corpo possiede una sua saggezza e, se ascoltato, esso ritrova in sé le sue potenzialità autoregolative.
Il Training Autogeno aiuta a mettere in stand-by la propensione ad esercitare il controllo e la forza di volontà sulle situazioni e sviluppa le capacità di distensione fisica e psichica tipiche del “lasciar accadere”.

Come funziona il training Autogeno

Come premessa è importante sapere che il Training Autogeno va praticato in modo costante perché “il corpo” deve imparare e ricordare. Per apprendere la tecnica è necessario rivolgersi a uno specialista che si sia formato in tal senso. Diffidare sempre da chi non ha seguito percorsi di specializzazione nell’uso di tale strumento.
Una volta appreso, il Training Autogeno rimane patrimonio della persona che potrà utilizzarlo ogni volta che lo desidera, anche in situazioni non relative al sonno o a particolari disagi.
La fase di apprendimento prevede un allenamento giornaliero di almeno tre volte (ogni allenamento richiede massino 5/10 minuti), l’ultimo dovrebbe essere serale quando si è deciso che sia ora di dormire.

Gli esercizi di concentrazione passiva favoriscono un rilassamento della muscolatura, un miglioramento della circolazione sanguigna, una regolarizzazione del respiro e del battito cardiaco, un riequilibrio nel funzionamento degli organi interni e un alleggerimento dell’irrorazione sanguigna del capo. Dopo l’apprendimento degli esercizi di base può essere necessario costruire altre formule specifiche per rendere ancora più incisivo il risultato.

Il Training Autogeno per i disturbi del sonno può essere impiegato esclusivamente come strumento psicoeducativo e di rilassamento, oppure essere inserito in un discorso più ampio di psicoterapia là dove i disturbi del sonno siano un’espressione di un disagio più profondo che richiede di essere elaborato.

2017-10-24T12:32:16+02:00