Come combattere l’ansia da prestazione

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Come combattere l’ansia da prestazione

L’ansia da prestazione è un disturbo psicologico che generalmente colpisce coloro che hanno una bassa stima di sé e che, nel contempo, si sentono inadeguati a raggiungere determinati obiettivi. Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta e quali sono le principali strategie per combattere l’ansia da prestazione.

Ansia da prestazione: di cosa si tratta?

L’ansia da prestazione può manifestarsi in tutte quelle situazioni della vita in cui si è chiamati a svolgere un certo compito o a effettuare una determinata performance: si pensi, ad esempio, alla sfera sessuale, al contesto scolastico o a una gara sportiva. Il soggetto finisce col sentirsi paralizzato dall’ansia e dalla paura dell’insuccesso, mostrandosi incapace di affrontare la prova. Il giudizio dell’altro per coloro che soffrono di ansia da prestazione è fondamentale: essi desiderano, infatti, mostrarsi perfetti agli occhi altrui, ma finiscono sempre col disattendere qualsiasi aspettativa.

A soffrire di questo disturbo sono soprattutto quelle persone che pretendono molto da se stessi, che sono estremamente autocritiche e che provano una paura eccessiva nei confronti di un eventuale insuccesso. Ne consegue, che questi soggetti vivono costantemente sotto pressione e temono un rifiuto da parte degli altri nel caso in cui non siano in grado di ottenere un risultato perfetto. Essi, in altri termini, hanno una visione molto rigida delle cose e delle persone ed è sufficiente un piccolo errore per far crollare la fiducia e la stima in se stessi, finendo col provare un profondo disagio.

L’ansia da prestazione può innescare un circolo vizioso, dopo i primi insuccessi, l’ansia di fallire aumenta manifestandosi sempre più forte e provocando, di conseguenza, prestazioni fallimentari. Il rischio è che il disturbo si cronicizzi, cioè da occasionale diventi cronico. Esistono strumenti terapeutici che permettono di potersi liberare, anche se non sempre completamente, dall’ansia che scatta ogni qual volta si è chiamati a dare una prova di sé.

Come si manifesta?

L’ansia da prestazione a livello oggettivo si manifesta con una serie di sensazioni sgradevoli, di pensieri negativi, di fantasie che aumentano ancor più il livello d’ansia e di insicurezza. A livello fisico compaiono tachicardia, tremore, contratture muscolari, volto teso, occhi sbarrati. Possono comparire disturbi gastrointestinali, disturbi del sonno (insonnia), sudorazione sovrabbondante, inappetenza.

Com’è possibile combattere l’ansia da prestazione?

Uno strumento particolarmente valido per affrontare l’ansia da prestazione è il Training Autogeno. Tale tecnica, nata agli inizi del ‘900, grazie agli studi dello psichiatra tedesco I. H.Schultz consiste in una serie di esercizi di concentrazione passiva che si focalizzano su diverse zone corporee. Tale tecnica permette di ottenere, attraverso esercizi a partenza “mentale”, delle reali modificazioni fisiologiche, che a loro volta sono in grado di influenzare la sfera psichica dell’individuo. Ciò è possibile, poiché la personalità umana è “organismica”, in altri termini l’organismo umano è un’unità biopsichica inscindibile, mente e corpo non sono tra loro indipendenti ma sono un tutt’uno; pertanto è possibile che la mente produca effetti sul corpo e viceversa.

2017-10-09T07:46:40+02:00