Corsi Training Autogeno

Incontri individuali e Collettivi

Il cammino  ha inizio con l’apprendimento della tecnica autogena di base e con l’alleanza terapeutica che, già di per sé, porta ad un riequilibrio di tutte le funzioni dell’organismo migliorando la fiducia in se stessi e la sintomatologia disturbante. Il percorso potrà proseguire, se necessario, con particolari interventi là dove vi siano specifiche fobie o somatizzazioni invalidanti.

Successivamente, si potrà procedere con le tecniche autogene superiori che portano all’esplorazione del mondo interno ed all’espansione della coscienza favorendo un riequilibrio piche/soma. Il percorso bionomico si fonda sull’autogenia cioè sulla capacità insita nell’organismo (inteso come unità inscindibile di psiche e soma) di attivare le proprie risorse di ripresa, di autorganizzazione e di autoguarigione. Come tutte le psicoterapie l’approccio è individuale e si ispira al modello di I.H. Schultz che porta avanti il processo di scoprimento del piano di vita attraverso le tecniche autogene .

 

IL CORSO INDIVIDUALE

Corsi individuali di training AutogenoIl training Autogeno di base (applicato nell’accezione di meditazione occidentale), può essere appreso Individualmente in 10 incontri di 50 minuti l’uno, con una frequenza settimanale o quindicinale. I vantaggi dell’apprendimento individuale riguardano la possibilità di modulare gli esercizi secondo le proprie necessità, soffermandosi maggiormente ove necessario. L’apprendimento in studio richiederà, tra un incontro e l’altro, una pratica giornaliera degli esercizi per permettere all’unità psiche soma di apprendere. Il Training Autogeno funziona come strumento di “copertura”, permettendo una gestione maggiore delle manifestazioni di ansia e di stress. Generalmente, dopo un periodo di allenamento che varia dai tre ai sei mesi il soggetto riesce ad entrare nel particolare stato autogeno senza la necessità di ripetere tutti gli esercizi. Questo corso rientra nella psicoterapia autogena e quindi, non è possibile, in linea generale, definire a priori una durata precisa. Gli esercizi da apprendere sono sempre sei, ma il passaggio dall’uno all’altro è determinato dalle caratteristiche individuali e dall’elaborazione dei vissuti corporei e delle immagini che gli esercizi slatentizzano. Trattandosi di un’applicazione del T.A. come strumento di “scoprimento” e non di “copertura”, il percorso si delinea facendolo. Chi si avvicina all’apprendimento con questa impostazione, si appresta ad ampliare la conoscenza di sé, a gettare un ponte tra conscio ed inconscio, a reintegrare e riequilibrare parti di sé esistenti, ma penalizzate.

 

IL CORSO DI GRUPPO

corsi di gruppo di training autogenoIL Training autogeno psicoeducativo (meditazione occidentale) si presta anche ad essere appreso in gruppo. I gruppi variano da un minimo di 4 ad un massimo di 8 partecipanti. Gli incontri sono 10 e durano 1 ora e 30, con cadenza settimanale o quindicinale. I vantaggi del gruppo riguardano la possibilità di condivisione e di rispecchiamento con gli altri membri. I limiti rispetto al corso individuale riguardano l’impossibilità di entrare nello specifico personale, poiché si tratta di un lavoro di gruppo. Per l’apprendimento della tecnica è richiesto un abbigliamento comodo, ma non è necessario indossare la tuta da ginnastica. L’importante è non avere elementi di costrizione o di fastidio, gli occhiali vanno tolti, così pure le cinture e gli orologi. E’ necessario togliersi le scarpe, per cui può essere indicato avere un paio di calze supplementari. In studio il Training si apprende seduti sulla sedia o nella posizione del cocchiere, ma è anche possibile sdraiarsi su materassini. Il primo passo sarà la chiusura degli occhi ed una prima respirazione profonda. In ogni incontro si apprenderà un esercizio che verrà svolto collettivamente, cui seguirà la condivisione dei vissuti somatici e immaginativi.

Gli esercizi sono sei, ma i due fondamentali, durano per quattro incontri. Un aspetto dell’apprendimento è dato anche dalla ritualità, per cui gli incontri, siano essi settimanali o quindicinali, avverranno sempre nello stesso giorno e con lo stesso orario. Questa ritualità andrà conservata anche nell’esercitazione a casa, per cui sarà necessario trovare un luogo, uno spazio e degli orari che siano, il più possibile, sempre gli stessi.

 

UN ESERCIZIO PROPEDEUTICO AL TRAINING AUTOGENO

Lo scopo di questa tecnica non è raggiungere qualcosa, ma osservare cosa capita alla propria unità psicocorporea, sospendendo il giudizio. Un primo “assaggio” di riflessione su di sé:

• Concedersi tre minuti di tempo e puntare una suoneria che ci avvisi quando il tempo è scaduto
• Mettersi in una posizione comoda
• Restare ad occhi aperti
• Fare tre respiri profondi
• Non fare nulla
• Osservare passivamente cosa avviene, sensazioni, pensieri, immagini, ecc.
• Al suono della suoneria, stendere braccia e gambe, stirarsi come al mattino dopo il sonno.