
"Mi sento sempre in ansia, ma anche svuotato. È solo ansia o è anche depressione?" Questa è una delle domande più frequenti che le persone rivolgono agli psicologi o agli psicoterapeuti. Molti arrivano in terapia pensando di “soffrire d’ansia”, ma raccontano anche sintomi di tristezza, stanchezza, mancanza di motivazione, apatia. Altri pensano di essere depressi, ma non riescono a ignorare il cuore che batte troppo veloce, il cervello che non smette mai di pensare e di rimuginare.
Spesso ansia e depressione camminano insieme, intrecciandosi in modo sottile ma profondo. Questa è una condizione frequente, spesso non diagnosticata correttamente. Può manifestarsi con malessere costante, sensazione di “non stare bene” senza sapere bene perché. È importante non sottovalutarla, anche se i sintomi sembrano “lievi”, possono influire profondamente sulla qualità della vita. Riconoscere questa connessione può fare la differenza tra sentirsi in balìa dei sintomi o iniziare un percorso di comprensione e cura più efficace.
L’ansia (vedi altri articoli nel blog) è uno stato di allerta, una risposta del nostro corpo a una minaccia (reale o percepita). Quando diventa cronica, può trasformarsi in un disturbo: l’ansia non si quieta più, anche quando non c’è nulla di pericoloso.
La depressione, invece, è una condizione più legata all’umore: ci si sente tristi, vuoti, disinteressati, rallentati. Le emozioni sembrano appiattite, anche quelle positive.
Nella pratica, questi due stati non sono così separati. Moltissime persone ansiose vivono anche sintomi depressivi, e viceversa.
La combinazione ansia/depressione è talmente comune che in ambito clinico si parla di disturbo misto ansioso-depressivo (L’ICD-10, sviluppato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), riconosce ufficialmente il disturbo misto ansioso-depressivo con il codice F41.2.).
L’ansia e la depressione spesso coesistono perché condividono gli stessi meccanismi neurobiologici, cognitivi e comportamentali. Entrambe le condizioni coinvolgono la serotonina, la noradrenalina e il cortisolo, sostanze che regolano il tono dell’umore, l’energia e la risposta allo stress. Esse condividono anche le stesse aree cerebrali (amigdala, corteccia prefrontale, ippocampo.
Sono comuni a entrambe le condizioni i pensieri distorti come “Non sono in grado”, “Non valgo abbastanza”, “Tutto andrà male”. Le persone con ansia e depressione tendono a rimuginare, preoccuparsi e a percepire sé stessi e il mondo in modo negativo.
L’ansia porta spesso a evitare situazioni temute. L’evitamento, nel tempo, riduce le esperienze gratificanti e può alimentare apatia, isolamento e senso di impotenza , aspetti caratteristici propri della depressione.
Le persone che vivono entrambe le condizioni spesso raccontano:
È come avere un piede sull’acceleratore (ansia) e l’altro sul freno (depressione): si consuma energia senza muoversi davvero.
Comprendere è il primo passo, chiedere aiuto è il secondo.
Se ti ritrovi in queste descrizioni, non sei né sbagliato, né debole. Stai vivendo una condizione che ha una spiegazione, una sua storia e, soprattutto, può essere gestita.
Parlarne con uno psicologo può aiutarti a:
Le terapie più efficaci per ansia e depressione insieme
Se stai vivendo un periodo difficile in cui ti senti agitato, ma anche stanco, inquieto e demotivato, non è “tutto nella tua testa” e non devi farcela da solo. Ci sono spiegazioni, strumenti e persone che possono aiutarti.
Capire la connessione tra ansia e depressione è un primo, importantissimo passo verso la crescita personale e il benessere psicofisico.
