Somatizzazioni Psicologiche

//Somatizzazioni psicologiche principali cause e sintomi

Somatizzazioni psicologiche principali cause e sintomi

La nostra persona è il frutto di un inscindibile legame, collaborazione e interdipendenza tra corpo e mente. La mente costituisce una complessa funzione del nostro corpo inseparabile da esso. Insieme formano un unico complesso integrato che viene influenzato da fattori biologici, psicologici, sociali.

Le somatizzazioni, o più correttamente i disturbi somatoformi,  rappresentano una problematica seria per un gran numero di persone, ma non sempre è facile individuarle e definirle con esattezza. Si tratta di disturbi legati ad una sofferenza psichica, che si manifesta attraverso la comparsa di sintomi fisici a carico di un organo o di un apparato. La somatizzazione, quindi, è quel meccanismo che consente di trasformare i processi psichici in somatici, coinvolgendo il sistema endocrino ed il sistema immunitario.

E’ come se il corpo esprimesse il disagio psichico, disagio che non trova né una rappresentazione né un canale per tradursi in pensiero e/o parole. Questi meccanismi sono determinati molto spesso dalla presenza di forti livelli di stress, da ansia patologica, da disagi inespressi e repressi, da depressione o da paure costanti.

Il soggetto lamenta, di conseguenza, problemi difficilmente riconducibili ad una condizione medica specifica, tuttavia essi  non devono essere sottovalutati, in quanto comportano un ostacolo al benessere e al normale svolgimento della vita.

Le cause, si ribadisce, non sono di tipo organico in quanto le somatizzazioni sono espressione di un disagio psicologico e sociale. Le conseguenze dei disturbi somatoformi possono diventare molto invasive e destabilizzanti e incidere pesantemente sul normale funzionamento sociale e lavorativo. Il paziente, infatti,  può avere  la necessità di consultare spesso i medici per tentare di indagare sull’origine di tali disturbi e, sovente, può iniziare un pellegrinaggio da un medico all’altro nel tentativo di trovare una soluzione per risolvere e/0 contenere tali disturbi.

Spesso chi è colpito da somatizzazione è profondamente convinto di avere una malattia organica affrontabile solo attraverso esami clinici e farmaci, ignorando o non volendo riconoscere o accettare invece il fatto che la sua natura, e dunque la sua risoluzione, son di tipo psicologico. Nelle somatizzazioni, infatti, il paziente, in modo del tutto inconsapevole preferisce  spostare sul corpo o su una parte di esso ciò che appare molto difficile affrontare direttamente perché impregnato di forte emotività. Tale meccanismo diventa, quindi,  una modalità difensiva che permette di evitare scomodi e dolorosi vissuti emotivi.

Le problematiche legate a somatizzazioni insorgono il più delle volte in giovanissima età  con disturbi spesso cronici caratterizzati da fluttuazioni del numero e della gravità dei sintomi. E’ importante che vengano riconosciute le basi psicogene del quadro clinico, al fine di evitare interventi medici inutili o eccessive prescrizioni di farmaci che, a loro volta, potrebbero causare effetti indesiderati o complicanze.

Le somatizzazioni sono un disturbo complesso e multifattoriale, dal momento che il medesimo problema può manifestarsi con quadri clinici molto differenti tra di loro. In linea generale i sintomi principali sono di tipo gastro-intestinale con problematiche legate a nausea, vomito, diarrea e difficoltà a deglutire o cardiologico con tachicardie, aritmie, dolori pre-cordiali .

Possono inoltre verificarsi altre tipologie di disturbi, come dolori agli arti, amnesie, perdita di equilibrio e coordinazione, vertigini. Ancora, si possono verificare disturbi legati alla sfera sessuale, che nel caso degli uomini può riguardare la disfunzione erettile, mentre per le donne comportano dolori mestruali o scarso interesse sessuale.

Qualora il medico individui nel paziente una possibilità di capacità introspettiva o qualche motivazione al cambiamento, Molto utile può essere una psicoterapia e, ove ritenuto necessario, anche un supporto farmacologico e psichiatrico. In presenza di sintomatologia ansiosa o depressiva, si sono mostrati efficaci anche trattamenti a breve termine con ansiolitici e antidepressivi.

Risultati soddisfacenti si possono ottenere con la psicoterapia Autogena Bionomica che utilizza come tecnica d’elezione il Training Autogeno. Ovviamente è fondamentale la motivazione al cambiamento e la disposizione alla collaborazione per poter ottenere risposte apprezzabili.

Il Training autogeno bionomico di Schultz (vedi Formist) permette di affrontare anche problematiche quali disturbi funzionali e somatizzazioni. Sempre più spesso le emozioni sono espresse attraverso il corpo e di fatto chi somatizza ”sposta” gli eventi psichici sul corpo, con tutte le possibile conseguenze negative, che vanno correttamente affrontate.

 

2018-10-13T13:30:13+02:00