Il Disturbo Ossessivo Compulsivo

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Il Disturbo Ossessivo Compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo si manifesta con la presenza di ossessioni che mettono in disagio la persona colpita. Come conseguenza di questo disagio si presentano delle compulsioni (con compulsione si intende un impulso volontario a compiere determinate azioni, con il fine di placare, seppur momentaneamente, l’ansia generata dal contenuto egodistonico delle ossessioni, che sono pensieri, comportamenti o immagini mentali che ricorrono in maniera insistente) che danno la sensazione di riuscire ad alleviare l’ossessione. Ma entriamo nei dettagli e scopriamo assieme cos’è il disturbo ossessivo compulsivo, i sintomi, le cause e le conseguenze.

Cos’è il disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo colpisce circa il 2,5% della popolazione e solo nel nostro Paese più di 600 mila persone sono affette da questo tipo di disturbo. Quest’ultimo può manifestarsi sia nei bambini sia negli adulti e a tal proposito può interessare sapere che la fascia d’età maggiormente colpita è quella compresa tra i 15 e i 25 anni. Disturbo cronico, che alterna momenti di miglioramento e di peggioramento, in alcuni casi può aggravarsi fino a livelli tali da compromettere il funzionamento di diverse aree della propria vita.

Cause del disturbo ossessivo compulsivo

Come per la maggior parte dei disturbi psichiatrici, non è possibile stabilire a priori quali siano le cause del disturbo ossessivo compulsivo. In particolare, in base ad alcuni studi, sembra che alla base di questo disturbo vi siano aspetti di natura psicologica come paura e senso di responsabilità elevato. Anche una rigidità morale particolarmente forte può portare a ossessioni e compulsioni.

I sintomi del disturbo ossessivo compulsivo

Come già detto, il disturbo ossessivo compulsivo vede generalmente la presenza di ossessioni e compulsioni. È bene comunque ricordare che in alcuni casi vi possono essere le ossessioni, ma non le compulsioni.
Ma cosa sono le ossessioni? Si tratta di impulsi, pensieri e immagini mentali che vengono percepite in modo sgradevole e come se fossero intrusive. Il contenuto delle ossessioni non è uguale, ma cambia da persona a persona. Generalmente si tratta comunque di impulsi aggressivi verso altri, paura di essere contaminati con il semplice contatto o, addirittura, pensieri di carattere soprannaturale. Ad accomunare le ossessioni sono gli impulsi, non voluti dalle persone affette dal disturbo ossessivo compulsivo, che finiscono per dar vita ad emozioni di paura, disgusto o senso di colpa. Una vera e propria situazione di disagio emotivo che si presenta in modo talmente intenso da scatenare comportamenti o azioni volte a neutralizzare o eliminare le ossessioni stesse. Questi comportamenti non sono altro che le compulsioni che si manifestano in modo ripetitivo.

Le conseguenze del disturbo ossessivo compulsivo

Le compulsioni si possono manifestare attraverso comportamenti ripetitivi, come ad esempio lavare ripetutamente le mani, oppure azioni mentali come contare e ripetere determinate frasi come superstizione. Grazie a queste compulsioni la persona affetta dal disturbo pensa di riuscire a risolvere il suo problema, ma in realtà non è così. Le ossessioni, infatti, non solo possono ripresentarsi, ma addirittura aumentare.

Oltre a quanto detto finora, non bisogna trascurare un altro aspetto negativo. Con il passare del tempo, infatti, le compulsioni possono diventare debilitanti e portare ad occupare molto tempo. Come conseguenza, la persona affetta da disturbo ossessivo compulsivo inizia ad evitare tutte le situazioni che possono essere associate alle ossessioni e quindi limitare le relazioni sia a livello sociale che lavorativo.

Cura e trattamento

In base alle linee guida internazionali, i trattamenti più efficaci per il disturbo ossessivo compulsivo consistono nella terapia farmacologica e nella terapia cognitivo-comportamentale. Quest’ultima ha lo scopo di ridurre nel breve periodo la quantità e la frequenza dei sintomi. Tenendo in considerazione il lungo periodo, invece, aiuta a rendere la persona affetta da tale disturbo meno vulnerabili ai vari meccanismi di natura cognitiva che hanno contribuito alla nascita del disturbo ossessivo compulsivo. Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che il trattamento cognitivo-comportamentale aiuta ad avere minor tassi di ricaduta e minori effetti collaterali rispetto alla terapia farmacologica.

A questo punto abbiamo visto cos’è il disturbo ossessivo compulsivo, i sintomi, le possibili cause e trattamenti. Se pensate di trovarvi di fronte ai sintomi del disturbo ossessivo compulsivo vi consigliamo di rivolgervi ad un terapeuta in grado di offrire il giusto sostegno.

 

2018-10-08T07:32:30+02:00