
Abbiamo già parlato di come i problemi di autostima possano essere strettamente correlati a problemi di depressione. Se non riusciamo a credere in noi stessi e ci sentiamo inutili, è probabile che avremo maggiori possibilità di soffrire di depressione e, al contrario, se siamo depressi è possibile che si generino sentimenti di inadeguatezza e di inferiorità che vanno ad alimentare una bassa autostima.
L’“autostima” è anche strettamente correlata col “narcisismo”. Il narcisismo è un tratto psicologico della personalità ed è necessario per la sopravvivenza della specie. A seconda delle esperienze infantili, e del temperamento del bambino questo tratto psicologico può presentarsi in età adulta come sano o patologico collegandosi ad una buona autostima o ad una bassa autostima.
La persona con tratti narcisistici sani è una persona con una buona autostima che si prende cura di sé, che cerca di migliorarsi sempre, di studiare, di inserirsi nella società, di eccellere, ma che non perde mai di vista il benessere ed il valore dell’altro ed è capace di empatia e di relazioni sane. Quando la componente narcisistica sfocia in un disturbo narcisistico di personalità gli atteggiamenti di grandiosità, di forza, di potenza nascondono, in realtà, una bassa autostima con sentimenti di profonda insicurezza, fragilità, debolezza, inadeguatezza e sentimenti di vuoto. Le relazioni interpersonali hanno aspetti tossici, con assenza di empatia, disprezzo per l’altro, presunzione, prevaricazione e superiorità.
Le persone con tratti narcisistici adattivi presentano una vera buona autostima, le persone con narcisismo patologico presentano una falsa autostima.
Il termine narcisismo può assumere diversi significati a seconda del contesto in cui viene utilizzato. In ambito psicoanalitico può esprimersi sia in una sana autostima e in un equilibrato amore verso se stessi, sia in una esagerata attenzione verso la propria persona e disinteresse per il benessere degli altri.
Il narcisismo è una caratteristica di personalità presente fin dall’infanzia e che cresce fisiologicamente. Quali elementi possono bloccarne una sana evoluzione?
Vi sono vari studi che portano a formulare differenti ipotesi.
Insieme ovviamente al temperamento, all’umore ed alle inclinazioni emotive del bambino.
Nel caso di un individuo con tratti narcisistici adattivi, l’autostima ha un livello equilibrato e è abbastanza stabile consentendo al soggetto di valutare se stesso a seconda della situazione, senza farsi influenzare troppo da pensieri negativi e frustrazioni interiori.
Nel caso di un individuo affetto da disturbi narcisistici, invece, l’autostima è instabile. Il principale problema del disturbo narcisistico di personalità, infatti , è la bassa autostima, Nei soggetti con ipernarcisizzazione la bassa autostima è mascherata e compensata da atteggiamenti sprezzanti, altezzosi e arroganti che risultano necessari per tenere alta l’immagine di sé e compensare il vuoto interiore percepito. Invece nel narcisista con mancanza di ipernarcisizzazione la bassaautostima lo porta ad essere introverso, sensibile alle critiche e ai giudizi degli altri, svalutante verso se stesso e idealizzante verso gli altri.
Spesso le due facce coesistono, tuttavia, molti soggetti possono mostrare più spiccatamente una delle due dimensioni. In ogni caso non è presente una sana ed equilibrata autostima. Oggi è generalmente accettato che l’origine psicodinamica del narcisismo sia da ricercare nel mancato sviluppo di una sana autostima.
I soggetti con aspetti narcisistici non funzionali in genere richiedono un trattamento psicoterapeutico solo quando compaiono forti emozioni negative non più gestibili. Si può aiutare il soggetto con disturbo narcisistico attraverso un trattamento psicoterapeutico, spesso associato a una terapia farmacologica. L’obiettivo principale è quello di aiutare i pazienti a far sì che i loro bisogni emotivi primari vengano soddisfatti in modo funzionale attraverso sani rapporti interpersonali. La possibilità di aver accesso ad un funzionamento emotivo e relazionale più appropriato potrà tutelare il soggetto dal rischio di pesanti crolli depressivi. La comprensione delle problematiche relative all'autostima, è basilare per progettare interventi psicoterapeutici efficaci. Il compito della psicoterapia sarà quello di modificare gli aspetti narcisistici di personalitàdisfunzionali e le strutture interne di regolazione dell'autostima che ne stanno alla base. Il trattamento psicoterapeutico di tale disturbo è lungo e la sua durata e risultato dipendono anche dalla sua gravità e dalla motivazione del soggetto a cambiare.
Bibliografia
