TECNICHEAREEBLOGCONTATTI

Il BLOG

psicologia & psicoterapia

AUTOGENO.NET
Consulti Online
& in Studio a Torino

Ansia senza causa apparente: il corpo ricorda ciò che la mente dimentica

ansia isenza motivo

Introduzione

Vi è mai capitato di provare ansia senza un motivo chiaro? Magari eravate in un luogo familiare e tranquillo e, all’improvviso, il cuore ha iniziato a battere forte, il respiro si è accorciato e la mente è andata in allarme.
Spesso non è il presente a generare quella sensazione: è il corpo che custodisce memorie emotive del passato e le riattiva quando qualcosa, anche minimo, le richiama. Comprendere questo meccanismo aiuta non solo a ridurre la paura di “stare male senza ragione”, ma anche ad aprire la strada a un percorso di consapevolezza e cura.


Il corpo conserva ciò che la mente dimentica

Il nostro organismo è come un archivio invisibile: registra esperienze ed emozioni fin dai primi istanti di vita, molto prima che impariamo a raccontarle con le parole.

  • Un neonato non può dire “mi sento al sicuro”, ma il suo corpo registra la calma di quando viene cullato o accudito.
  • Al contrario, esperienze di stress o mancanza di cure si imprimono sotto forma di tensione muscolare, iperattivazione cardiaca o difficoltà a rilassarsi.

Queste tracce costituiscono una memoria implicita: non le ricordiamo con immagini o parole, ma influenzano il modo in cui reagiamo, ci relazioniamo e percepiamo il mondo. Un tono di voce, un gesto o un odore possono improvvisamente riattivare quella memoria e scatenare ansia.


Perché l’ansia appare all’improvviso?

Non sempre ci rendiamo conto dei fattori scatenanti: a volte sono impercettibili. Una frase detta distrattamente, un suono familiare o un’espressione particolare possono riaprire antiche ferite emotive.
È come se una parte di noi viaggiasse indietro nel tempo e rivivesse la paura, l’abbandono o la solitudine di allora.

Questo meccanismo non è un errore del corpo: è un tentativo di proteggerci, solo che reagisce a minacce del passato, non del presente.


Copioni emotivi che si ripetono

Nel corso della crescita costruiamo vere e proprie mappe interiori. Se da bambini ci siamo sentiti trascurati, svalutati o sotto pressione, da adulti possiamo sviluppare schemi come:

  • “Se mostro fragilità, verrò respinto.”
  • “Devo controllare tutto per non soffrire.”
  • “Se mi rilasso, succederà qualcosa di brutto.”

Questi copioni ci danno un’illusione di sicurezza, ma spesso alimentano ansia e rigidità. La psicoterapia aiuta a riconoscere questi schemi e riscriverli, passo dopo passo.


L’ansia come bussola, non solo come ostacolo

Cambiare prospettiva è fondamentale: l’ansia non è soltanto un sintomo da combattere, ma un segnale che ci indica parti di noi rimaste inascoltate. Se la vediamo come una bussola, possiamo usarla per comprendere meglio i nostri bisogni, le nostre emozioni e le ferite che chiedono cura.

Questo riduce il senso di colpa o la sensazione di “difetto personale” e restituisce dignità al nostro mondo interiore.


Un piccolo esercizio per ascoltare l’ansia

Quando l’ansia arriva, proviamo, se ci è possibile, a fermarci un attimo e chiederci:

  • Dove sento l’ansia nel corpo?
  • Questa sensazione mi è familiare?
  • Mi ricorda qualcuno o una situazione del passato?
  • In quel momento, di cosa avevo bisogno?
  • Oggi, come posso darmi un po’ di sicurezza o conforto?

Scrivere le risposte o condividerle in uno spazio sicuro, come la psicoterapia, può trasformare l’ansia in una preziosa occasione di conoscenza di sé.


Strumenti pratici per calmare corpo e mente

Grounding dei 5 sensi

Guardiamoci intorno e proviamo a nominare:

  • 5 cose che vediamo
  • 4 cose che possiamo toccare
  • 3 suoni che sentiamo
  • 2 odori che percepiamo
  • 1 gusto (anche solo la saliva in bocca)

Cos’è il grounding: una tecnica che riporta al presente e stabilizza il sistema nervoso, contrastando la sensazione di “perdersi nell’ansia”.

Respirazione a onde

Appoggiamo una mano sul petto e una sull’addome. Inspiriamo lentamente dal naso, gonfiando prima la pancia e poi il torace. Espiriamo dalla bocca più lentamente. Ripetiamo per 1–2 minuti.

Radicamento fisico

Spingiamo con forza i piedi contro il pavimento, immaginando di radicarci come un albero. Questo gesto semplice restituisce stabilità e presenza.

Parole calmanti

Scegliamo una frase breve e rassicurante da ripetere mentalmente, ad esempio:

  • “In questo momento sono al sicuro.”
  • “L’ansia passerà, come sempre.”
  • “Posso darmi il tempo che mi serve.”

Come può aiutare la psicoterapia psicodinamica

In un percorso psicodinamico, l’ansia non viene silenziata, ma ascoltata come linguaggio dell’inconscio che parla attraverso il corpo. La relazione terapeutica, nel tempo, offre la possibilità di:

  • Riconnettere passato e presente
  • Dare voce a emozioni mai espresse
  • Comprendere i propri schemi relazionali
  • Vivere le emozioni con più libertà e sicurezza

Non si tratta di eliminare l’ansia, ma di restituirle un senso, così che non debba più manifestarsi in modo così intenso.


Conclusione

L’ansia che arriva “senza motivo” porta con sé una storia. Ascoltarla, magari con l’aiuto di un terapeuta, può trasformarsi in un percorso di cura, consapevolezza e libertà.

La psicoterapia non cancella ciò che è stato, ma ci aiuta a costruire un nuovo modo di stare con noi stessi: più autentico, più gentile, più sicuro.


Bibliografia essenziale

  • Ferro, A. (2006). La mente fuori di sé. Milano: Raffaello Cortina.
  • Freud, S. (1914/1978). Ricordare, ripetere, rielaborare. Torino: Bollati Boringhieri.
  • Gabbard, G. O. (2014). Psichiatria psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina.
  • McWilliams, N. (2011). Psicodiagnosi psicodinamica. Milano: Raffaello Cortina.
  • Ogden, T. H. (2005). Questo arte della psicoanalisi. Milano: Raffaello Cortina.
  • Schore, A. N. (2003). Affetti e regolazione del Sé. Milano: Raffaello Cortina.
  • Van der Kolk, B. A. (2015). Il corpo accusa il colpo. Milano: Raffaello Cortina.
Sono laureata in Psicologia con indirizzo clinico presso la Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Padova e in Pedagogia presso la Facoltà di Magistero di Torino . Ho conseguito la specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica presso l’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica di Torino IPP, un Master in Psicoterapia Bionomica presso il Formist (Scuola di Psicoterapia Bionomia) di Cagliari e sono didatta dell’ICSAT in training autogeno bionomico. Sono iscritta all’albo degli Psicologi al n 169 e all’elenco degli psicoterapeuti della Regione Piemonte.

Anna Ambiveri

psicologa & psicoterapeuta

CONTATTAMI
STUDIO PSICOLOGIA
AUTOGENO
Psicologia e Psicoterapia
a Torino ora anche online
VIA GIOVANNI NAPIONE, 20
P.ZZA VITTORIO - VANCHIGLIA
TORINO (TO)
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram