La psicoterapia di coppia prevede una valutazione della situazione di una coppia con l’obiettivo di individuare gli eventuali problemi che coinvolgono i suoi membri. Non è detto, comunque, che si ricorra a questa soluzione solo nel caso di una relazione in cui ci sono elementi di conflitto: vi si può fare affidamento, infatti, anche per migliorare il proprio rapporto in assenza di controversie. Per questo motivo, è fondamentale prima di tutto capire qual è l’obiettivo che si è intenzionati a conseguire con il sostegno della psicoterapia, così che sia più facile stabilire quali interventi adottare.

Ecco perché la psicoterapia di coppia può avere una durata variabile, che cambia a seconda dei conflitti da prendere in esame e dei problemi da affrontare: problemi che possono anche essere individuali. Se si ha a che fare con un problema relazionale di poco conto poche sedute possono essere più che sufficienti, mentre per problemi che hanno effetti profondi e magari incidono sulle dinamiche familiari e sui rapporti con i figli può esserci bisogno anche di diversi mesi, se non addirittura di anni. I problemi, a loro volta, possono essere di vario genere: la frequenza eccessiva delle discussioni, la presenza di conflitti, la mancanza di comunicazione, disguidi pratici, imprevisti di natura sessuale, frustrazioni personali che si ripercuotono sulla relazione, e così via.

Alla psicoterapia di coppia si può ricorrere anche nel caso in cui uno o tutti e due i partner non siano in grado di modulare in maniera adeguata le proprie emozioni, che si tratti di gelosia o di rabbia. Le sedute sono strutturate in incontri la cui durata, in genere, è di un’ora: esse possono prevedere la presenza di tutti e due i partner o di uno solo dei due membri. Sarebbe preferibile che le sedute si tenessero almeno una volta a settimana, anche se ogni caso specifico deve essere valutato in autonomia: in alcune circostanze, per esempio, potrebbe essere necessaria anche una frequenza maggiore.

A mano a mano che la psicoterapia di coppia si sviluppa e si evolve, si può lavorare sui diversi aspetti che riguardano la dinamica della relazione, dai conflitti alla comunicazione, passando per i caratteri delle personalità individuali che condizionano le dinamiche di coppia e, se sono presenti dei figli, anche quelle educative. Indispensabile è la fiducia nei confronti dello psicoterapeuta: il che vuol dire, tra l’altro, che se nel corso del processo terapeutico sorgono dei dubbi o degli interrogativi è importante palesarli e manifestarli, in modo tale che possano essere risolti.

Ricorrere alla psicoterapia di coppia, per altro, non sempre è così facile come si potrebbe auspicare, magari perché uno dei due partner non è interessato o motivato a intraprendere un percorso di questo tipo. A tal proposito, una prima consulenza individuale è molto importante. Gli obiettivi che possono essere ricercati e raggiunti sono diversi: per esempio, si può arrivare ad acquisire una consapevolezza migliore della maniera in cui le emozioni e le azioni individuali sono condizionate dalle modalità soggettive, dagli atteggiamenti di pensiero e dagli schemi mentali. Ancora, ci possono essere un aumento del livello di autostima per i due partner, l’apprendimento delle tecniche da adottare per risolvere i problemi e una maggiore efficacia dal punto di vista comunicativo.

La psicoterapia di coppia in molti casi viene scelta da fidanzati o coniugi quando ormai i loro conflitti sembrano insanabili: si tratta di una sorta di ultima spiaggia, a cui si giunge – però – quando i torti che ci si è inflitti e le ferite che ci si è procurati a vicenda hanno già causato un forte dolore. Ecco perché può essere utile – e anzi è consigliabile – intervenire in modo precoce, prima che uno o entrambi i partner arrivino a pensare che sia meglio sciogliere la coppia.

In conclusione, la psicoterapia di coppia cambia nella sua struttura, nelle sue tempistiche, nelle sue modalità e nella sua durata in base alle motivazioni di entrambi i partner: è ovvio, però, che il presupposto irrinunciabile sia il desiderio, da parte della coppia stessa, di migliorare la relazione. Con l’aiuto di uno psicoterapeuta la coppia arriva a una decisione autonoma, che non viene imposta dal professionista a cui ci si è rivolti: e ciò è vero sia nel caso in cui la relazione venga mantenuta, sia nel caso in cui la relazione venga interrotta.