Corso Training autogeno per Psicologi.

//Corso Training autogeno per Psicologi.

Corso Training autogeno per Psicologi.

Perché frequentare un corso professionale ?

Frequentando un corso professionale di training autogeno, uno psicologo può conoscere la fisiologia e l’anatomia sia del sistema nervoso centrale sia del sistema nervoso periferico, ovviamente fondamentali per il suo lavoro. Inoltre, attraverso lezioni di teoria e percorsi esperienziali, un professionista può prendere consapevolezza di disturbi d’ansia, disturbi somatoformi e psicofisiologia.
Insomma, per uno psicologo o uno psicoterapeuta l’opportunità di studiare il training autogeno non è certo da sottovalutare, anche perché si tratta di una tecnica che può essere appresa sia individualmente sia in gruppo, in base ai vari ambiti di intervento. Questa tecnica di rilassamento, che è stata introdotta nei primi anni ’30 del secolo scorso, è uno strumento di aiuto psicosomatico che assicura una maggiore consapevolezza in relazione al ruolo di operatore, e fa sì che la sua applicazione sulla mente e sul corpo dia risultati importanti.

Un corso che stimola la mente

Per uno psicologo è consigliabile frequentare un corso di training autogeno anche perché si tratta di una tecnica versatile che può essere impiegata in una grande varietà di circostanze: in più, ha il vantaggio di poter essere impiegata sempre, per tutta la vita, e garantisce un affrancamento per chi la pratica. Insomma, chi impara a utilizzare questo metodo può metterlo in atto ogni volta che vuole dove vuole. Per i professionisti della psicologia, ci sono anche degli obiettivi formativi da tenere in considerazione: per esempio, la comprensione di concetti come la concentrazione psichica passiva e l’ideoplasia, senza dimenticare i momenti esperienziali di rilassamento.

I vantaggi per lo psicologo

In conclusione, è fondamentale imparare ad applicare il training autogeno nei diversi contesti che caratterizzano un intervento psicologico, ricordando che sono tre i livelli su cui si lavora in parallelo: quello psicologico, come è ovvio, ma anche quello fisico e quello fisiologico, per un miglioramento del benessere complessivo. Leggi il programma

2016-05-31T08:18:15+02:00