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Come uscire dalla zona di comfort

11/11/2021

La zona di comfort può essere definita uno stato psicologico a noi familiare, in cui ci sentiamo al sicuro e al riparo da qualsiasi paura. Come uscire da questa zona senza rimanerne traumatizzati? Scopriamo in cosa consiste esattamente e come fare a risolvere quello che potrebbe rivelarsi un problema non da poco.

Che cos’è la zona di comfort

Definire la zona di comfort uno spazio che ben conosciamo potrebbe sembrare riduttivo, eppure è questa la definizione esatta di questo termine che indica uno spazio in cui ciascuno di noi agisce nel pieno controllo delle proprie azioni, con la consapevolezza di essere protetti.

Ad oggi, la zona di comfort viene vista come la routine, quella parte della nostra vita quotidiana che ci rassicura, che ci fa sentire a nostro agio e al di fuori da qualsiasi rischio o ansia. Si tratta, dunque, di azioni e situazioni in cui ci muoviamo senza difficoltà, consapevoli che non ci causeranno stress.

Coniato nei primi anni ’90 da Judith Bardwick, una ricercatrice e scrittrice specializzata in psicologia applicata al lavoro, il termine comfort zone, anche se da un lato vuol dire uno spazio che infonde sicurezza e protezione, indica anche una zona con dei limiti.

Proprio perché tutto ciò che svolgiamo è conosciuto perché sperimentato, vivere sempre nella zona di comfort vuol dire non correre rischi, ma anche precluderci qualsiasi possibilità di miglioramento e di crescita.

Perché uscire dalla zona di comfort è essenziale

Uscire da questo spazio comporta quindi dei rischi, perché ci pone davanti ad altre situazioni, anche sconosciute. Tuttavia, farlo è necessario per fare nuove esperienze di vita.

Avere paura è comprensibile, è una cosa del tutto normale, perché ogni rischio o stress viene visto come una potenziale minaccia per la nostra sopravvivenza.

La paura del rischio ci fa desistere dall’uscire dalla comfort zone e ci spinge a rimanere. Ecco perché è difficile trovare, esporsi e affrontare con coraggio il nuovo. Tutto ciò va misurato con qualsiasi cosa accada durante la nostra vita e si traduce semplicemente nella paura di essere giudicati, nel timore di non essere accettati o, comunque, di fare le cose sbagliate.

Tuttavia, possiamo crescere solo attraverso le esperienze, ma questo non vuol dire andare per forza allo sbaraglio. Si può uscire dalla zona di comfort senza grossi traumi e vivere in pieno tutto ciò che la vita riserva, ma se non sai come uscire dalla tua comfort zone e vuoi approfondire l'argomento, contattami

Tutti i modi per lasciare la zona di comfort

Esistono diversi modi per abbandonare la zona di comfort. Eccone alcuni per farlo al meglio e per apprendere nuove abitudini, abilità e competenze, migliorando anche le nostre prestazioni.

Scrutarsi dentro

Guardarsi dentro e cercare di capire cosa si desidera è la prima cosa da fare per uscire dalla comfort zone. Analizzare i confini che tengono legati, considerare i propri obiettivi sono solo alcune delle cose da fare per trovare il coraggio di mettersi in gioco.

Informarsi e indagare

Aver paura delle cose che non si conoscono è normalissimo, è qualcosa che chiunque prova quando decide di uscire dalla zona di comfort. Un modo per superare questa paura è quello di informarsi e fare delle ricerche per conoscere meglio le situazioni da affrontare.

Sapere a cosa si va incontro, per esempio, in un colloquio di lavoro, aiuta ad affrontare meglio quel momento, e documentarsi prima sulle informazioni da dare o sulle persone da incontrare infonde più sicurezza. Come dire, è un rischio a metà perché già si sa qualcosa sulla situazione da vivere.

Procedere per gradi

Procedere per gradi, imparando giorno dopo, rompendo gli schemi senza strafare. L’ansia da prestazione può essere superata andando a produrre degli schemi - nero su bianco - di quelli che sono gli ostacoli da superare, l’universo del non conosciuto che procura in noi la paura di sbagliare.

A questo punto, occorre trasformare tali ostacoli in obiettivi, in modo da vederli sotto una luce positiva di strategia vincente e non di piano fallimentare.

Seguire un obiettivo per volta

Andare per gradi è sicuramente consigliato per evitare di trovarsi all’improvviso dalla zona di comfort a quella in cui si è scoperti totalmente perché sconosciuta. Agendo gradualmente si tiene a bada la paura e il rischio di amplificarla si riduce notevolmente. Con un po’ di pazienza si possono vedere i risultati e il concentrarsi su piccoli obiettivi è la scelta migliore per poter gestire meglio le proprie reazioni ed emozioni.

Accettare l’insicurezza

Non sempre l’insicurezza è negativa. Bisogna prenderla invece come una condizione che porta alla scoperta di cose nuove e inedite. Questa sensazione sarà comunque momentanea e caratterizzerà l’inizio dell’uscita dalla zona di comfort, perché quando ci si troverà a conoscere meglio le nuove esperienze si diventerà di nuovo padroni della situazione.

Tale traguardo consentirà di mettere a frutto le scoperte, e contribuirà ad ampliare il bagaglio di esperienze, mettendosi alla prova di volta in volta.

Non pianificare tutto

Lasciare il divenire all'improvvisazione può contribuire a migliorare l’esperienza di uscita dalla comfort zone. Se si vuole diventare una persona di successo bisogna essere capaci di rispettare delle regole ma anche di accettare i cambiamenti  e solo rompendo i primi si può iniziare un nuovo percorso  più stimolante ed entusiasmante.

Non esagerare

Spingere troppo verso certe situazioni può far aumentare l’ansia. Questo può significare ritrovarsi in una zona di panico, poiché l'eccesso genera confusione e disorientamento. Più che migliorare e apprendere, in questo modo si rimane bloccati dall’ansia, quindi bisogna retrocedere se ci si è spinti troppo oltre.

Seguendo questi consigli è possibile lasciare la zona di comfort e raggiungere una zona migliore di apprendimento, in cui trovare il coraggio di superare i propri limiti e migliorarsi sperimentando cose nuove.

Sono laureata in psicologia clinica e di comunità presso l’Università degli Studi di Torino e iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Piemonte al n 8247.

Ivana Cerruti

psicologa & psicoterapeuta

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