Attacchi di ansia come si manifestano.

//Attacchi di ansia come si manifestano.

Attacchi di ansia come si manifestano.

Il disturbo d’ansia generalizzato
Trattando l’argomento attacchi d’ansia è necessario fare una premessa su un disturbo molto comune come il GAD, acronimo utilizzato per indicare il disturbo d’ansia generalizzato. Fino a pochi anni fa il GAD godeva di scarsa considerazione anche in ambito medico. Era difficile, per chi ne era soggetto, avere a disposizione una diagnosi ben definita. Solo recentemente è stata riconosciuta come psicopatologia. In base a statistiche recenti, una percentuale della popolazione italiana prossima al 5% viene colpita annualmente dal GAD, che può manifestarsi in modo persistente, finendo per divenire invalidante.

Se sono almeno 6 mesi che una persona è soggetta ad ansia e a preoccupazione eccessiva, non sentendosi mai in grado di mantenere quest’ultima sotto controllo, compromettendo ogni aspetto della vita (familiare, lavorativa e sociale), potrebbe essere soggetta a GAD.

Le diverse forme d’ansia
Sono state individuate, negli anni, diverse tipologie d’ansia. Si tratta di ansia da pessimismo, panico, trauma, stress, fobia ed ossessioni.
La prima è frutto dell’eccessiva negatività, e si manifesta attraverso pensieri pessimistici che si ripetono con continuità, accompagnati dalla sensazione che alcuni eventi negativi possano accadere da un momento all’altro.
Questo porta chi ne è soggetto ad ingigantire ogni piccola negatività, e a dubitare di qualunque cosa. A sua volta, tale comportamento rende impossibile prendere qualsiasi decisione, trasformando il vivere quotidiano in puri momenti di nervosismo.

L’ansia da panico
L’ansia da panico si manifesta con attacchi improvvisi, nel corso dei quali una persona prova una paura molto intensa. Essendo del tutto inaspettati, tali attacchi creano ancora maggiore disagio. Il problema più grande di questa tipologia di ansia è il fatto che più si cerca di controllarla, più è facile perdere il controllo. Proprio per questo, la terapia maggiormente indicata è la psicoterapia strategica. È fondamentale intervenire in modo tempestivo; attendere potrebbe portare a cronicizzare il meccanismo che dà luogo all’ansia.

Anche la paura che sintomi fisici all’apparenza inspiegabili possano nascondere qualcosa di più grave è un indicatore degli attacchi di panico. Alcune persone, ad esempio, scambiano abitualmente un semplice dolore intercostale per un attacco di cuore. Non è raro che alcuni soggetti, proprio a causa di leggeri sintomi fisici, pensino di trovarsi addirittura in punto di morte.

A rendere ancora più grave questi attacchi è il fatto che un paziente non ha modo di prevedere in che occasione avrà luogo quello successivo. Tale incertezza lo porterà a preoccuparsi eccessivamente nell’attesa che questo si verifichi, vivendo nel terrore qualsiasi momento della giornata.

Come si manifestano gli attacchi di panico
Gli attacchi di panico possono manifestarsi non solo nelle ore diurne, ma anche mentre una persona dorme.  L’attacco, pur avendo una durata limitata (raramente supera i 10 minuti), può comunque presentare sintomi la cui durata è decisamente più lunga dell’attacco stesso. Tra i più comuni rientra anche la sensazione di avvampare.

In queste situazioni, soprattutto quando si ha la sensazione di poter perdere il controllo da un momento all’altro, è importante avere qualcuno vicino che possa aiutare ad affrontare i minuti dell’attacco. Fenomeni ripetuti possono portare una persona a sentirsi costretta a trascorrere le giornate chiusa tra le mura di casa; solo agendo in questo modo, infatti, non sarà tenuta ad affrontare le situazioni delle quali ha paura da sola. Una volta giunta a questo punto, la malattia viene definita agorafobia (termine che indica la paura degli spazi aperti).

L’ansia da trauma, da stress e da fobia
Molto sottile è l’ansia da trauma, conosciuta anche come disturbo post-traumatico. La causa di tale tipologia d’ansia, come già anticipato dal suo nome, è rappresentata da eventi traumatici accaduti in precedenza, che portano a vivere sensazioni realmente angoscianti.

Per quanto riguarda l’ansia da stress (definita anche disturbo acuto da stress) si manifesta con reazioni ansiogene ad eventi stressanti. Può portare non solo a rabbia improvvisa, ma anche a fenomeni di vera e propria disperazione.

L’ansia da fobia, invece, è una vera e propria paura incontrollata, del tutto immotivata. Viene suddivisa in fobia semplice e fobia sociale. La prima porta una persona a temere un oggetto o una particolare situazione. La seconda, invece, è una paura di carattere persistente nei confronti di una situazione. Per fare un esempio, una persona manifesta una paura sociale quando teme che una sua determinata azione possa portare gli altri a formulare un cattivo giudizio. Entrambe tali paure possono essere superate ricorrendo a terapie specializzate.

L’ansia da ossessioni
Infine, l’ansia da ossessioni, o disturbo ossessivo compulsivo, vede chi ne è soggetto maturare dei pensieri che, pur riconosciuti dalla stessa persona come eccessivi (o addirittura irragionevoli), si presentano nella sua mente con grande continuità. Tra le ossessioni più diffuse si ricordano quelle per le malattie, per la sporcizia e per il disordine.

Ad esempio, sono molte le persone che finiscono per essere ossessionate da sporco e batteri, tanto da lavarsi in modo ossessivo le mani in un brevissimo arco di tempo.

Pur essendo coscienti della propria situazione, le persone finiscono per essere completamente dipendenti dalla malattia. Tra i pensieri di chi è soggetto a disturbi ossessivi rientra la sensazione di fare del male alle persone care attraverso un determinato comportamento, oppure quella di compiere azioni che il proprio credo religioso considererebbe proibite.

I principali sintomi degli attacchi d’ansia
Esaminando i sintomi che possono condurre ad un attacco d’ansia, si ricordano l’irrequietezza, la facile affaticabilità, l’irritabilità, la tensione muscolare e i disturbi del sonno (dalla difficoltà a prendere il sonno ai risvegli notturni).

Altri sintomi sono rappresentati da palpitazioni e problemi cardiaci (seppure temporanei), fenomeni di iperventilazione (con conseguente sensazione di mancanza di ossigeno), sudorazione eccessiva, dolori muscolari che interessano gran parte del corpo, mal di testa (soprattutto alle tempie) e vere e proprie crisi di panico. Da quanto appena indicato appare chiaro come chi soffra d’ansia presenti normalmente sia sintomi psichici che fisici e neuro-generativi.

2017-05-15T08:45:46+02:00