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Rabbia Repressa e benessere psicofisico

17/09/2024
donna arrabbiata
Image by GrumpyBeere from Pixabay

Continuiamo a parlare di rabbia. Nel precedente articolo ho descritto come comprendere e affrontare la rabbia repressa, mentre qui analizzo gli effetti della rabbia sul corpo.

La rabbia è una delle emozioni umane fondamentali e, quando viene repressa o ignorata, può avere effetti negativi su vari aspetti della salute e del benessere. La rabbia è un'emozione naturale e sana quando viene gestita in modo appropriato, ma trattenerla o reprimerla non è vantaggioso per il nostro benessere psico-fisico.

Cosa succede quando si prova rabbia?

Quando si prova rabbia avvengono nel nostro organismo una serie di cambiamenti fisiologici e psicologici, innescati principalmente dal sistema nervoso e dal rilascio di ormoni come l’adrenalina e il cortisolo. Ecco cosa succede:

1)Cambiamenti fisiologici ( a livello corporeo)

  • Aumento della frequenza cardiaca: La rabbia attiva il sistema nervoso simpatico, che prepara il corpo a combattere o fuggire. Il cuore inizia a battere più velocemente per pompare più sangue ai muscoli e agli organi vitali.
  • Aumento della pressione sanguigna: I vasi sanguigni si restringono, aumentando la pressione sanguigna. Questo può creare una sensazione di calore o arrossamento del viso.
  • Rilascio di adrenalina e cortisolo: Questi ormoni dello stress aumentano la vigilanza e forniscono al corpo l’energia necessaria per rispondere alla minaccia percepita.
  • Tensione muscolare: I muscoli si contraggono, specialmente nelle spalle, nella mascella e nelle mani, il che può portare a digrignare i denti o a stringere i pugni.
  • Respiro accelerato: La respirazione diventa più rapida e superficiale per ossigenare meglio il corpo, preparandolo a una reazione fisica.
  • Dilatazione delle pupille: Gli occhi si preparano a reagire rapidamente agli stimoli visivi, aumentando la capacità di concentrazione.

2)Cambiamenti psicologici (a livello mentale)

  • Pensieri distorti: Quando si è arrabbiati, si tende a interpretare le situazioni in modo più negativo del solito. Il pensiero diventa più impulsivo, rigido e meno riflessivo.
  • Difficoltà di concentrazione: L’attenzione si restringe e si concentra solo sulla fonte della rabbia, rendendo difficile pensare ad altro. Questo può portare a decisioni impulsive.
  • Perdita di controllo emotivo: La rabbia può provocare una reazione istintiva e immediata.
  • Aumento dell’aggressività: La rabbia può indurre una maggiore propensione a comportamenti aggressivi, verbali o fisici, a causa dell’intensificazione delle emozioni negative.
  • Rancore e risentimento: Se la rabbia non viene elaborata in modo appropriato, può trasformarsi in risentimento a lungo termine, influenzando negativamente i rapporti interpersonali.

Esprimere la rabbia in modo appropriato permette al corpo di liberarsi della tensione accumulata e alla mente di recuperare lucidità e razionalità. Quando la rabbia viene espressa in modo funzionale, il corpo e la mente rispondono in modo equilibrato, riducendo lo stress, migliorando le relazioni e promuovendo la salute fisica ed emotiva. Questo approccio permette di affrontare i conflitti senza effetti negativi a lungo termine e con un beneficio complessivo per il benessere.

Alcune conseguenze della non espressione della rabbia

Se la rabbia che si prova non viene espressa in modo funzionale, ma costantemente repressa o ignorata si possono avere conseguenze negative sia a livello dei distretti corporei sia a livello mentale.

Eccone alcuni:

  • Accumulo di stress: Quando si trattiene la rabbia, l'emozione non svanisce, ma rimane latente. Questo porta ad un accumulo di tensione e stress nel corpo. Lo stress cronico, causato dalla rabbia repressa, può influire negativamente sul sistema immunitario, aumentando il rischio di malattie come problemi cardiaci, pressione alta.
  • Frustrazione e risentimento: Reprimere la rabbia può creare sentimenti di frustrazione, risentimento e disconnessione emotiva. Col tempo, questo può contribuire a sviluppare disturbi psicologici come ansia, depressione e un senso di impotenza. L'incapacità di affrontare le emozioni può portare a un senso di alienazione e bassa autostima.
  • Problemi relazionali: Se la rabbia non viene espressa, può compromettere le relazioni interpersonali. Le persone potrebbero evitare il conflitto diretto, ma accumulare rancore verso gli altri. Questo porta a comunicazioni inefficaci, incomprensioni e tensione.
  • Esplosioni emotive: La rabbia repressa, se non gestita correttamente, può esplodere in momenti inappropriati, portando a reazioni sproporzionate e dannose. Quando si accumula per troppo tempo, la rabbia può scatenarsi in maniera incontrollata, danneggiando la propria vita sociale e lavorativa
  • Perdita di consapevolezza emotiva: Evitare di esprimere la rabbia può far sì che una persona diventi meno consapevole delle proprie emozioni. Col tempo, si può perdere la capacità di identificare e affrontare i propri sentimenti in modo sano, riducendo l'autoconsapevolezza emotiva e il benessere
  • Effetti fisici: La rabbia repressa può avere un impatto fisico diretto nel corpo attraverso sintomi fisici come mal di testa, tensione muscolare, disturbi del sonno e problemi digestivi e problemi cardiaci.  Alcuni studi hanno dimostrato che trattenere la rabbia può aumentare il rischio di infiammazione e malattie croniche.

Esprimere la rabbia in modo sano e costruttivo è fondamentale per mantenere l'equilibrio emotivo e psicologico. La chiave non è evitare la rabbia, ma trovare modi efficaci per gestirla

Gestire la rabbia è una competenza importante che richiede consapevolezza, pratica e l'adozione di strategie efficaci.

Se ti ritrovi in una delle situazioni sopra descritte, contattami. In qualità di pscioterapeuta posso offrirti supporto e strategie efficaci per gestire la rabbia.

Sono laureata in Psicologia con indirizzo clinico presso la Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Padova e in Pedagogia presso la Facoltà di Magistero di Torino . Ho conseguito la specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica presso l’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica di Torino IPP, un Master in Psicoterapia Bionomica presso il Formist (Scuola di Psicoterapia Bionomia) di Cagliari e sono didatta dell’ICSAT in training autogeno bionomico. Sono iscritta all’albo degli Psicologi al n 169 e all’elenco degli psicoterapeuti della Regione Piemonte.

Anna Ambiveri

psicologa & psicoterapeuta

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