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Esercizi preparto: come il training autogeno può aiutare la gestazione

Il training autogeno può offrire un aiuto molto importante per le donne che devono affrontare una gestazione: grazie agli esercizi del training autogeno la gravidanza può essere vissuta con serenità e la paura del dolore fisico legato al parto, oltre alle altre paure e ansie che ogni futura mamma porta con sé durante la gestazione, possono essere ridimensionate e contenute.

Come preparasi al parto

L’accompagnamento alla nascita è una delle applicazioni psico-educative del Training autogeno, indirizzata soprattutto a condurre la futura mamma al travaglio con la massima tranquillità. Dati scientifici hanno verificato che il suo regolare utilizzo riduce i disturbi funzionali della gravidanza e, di conseguenza, l’impiego di farmaci. Gli esercizi vengono appresi sotto la guida di un terapeuta e, successivamente, vengono eseguiti autonomamente a casa.

Esercizi in gravidanza: non solo ginnastica pelvica

E’ fondamentale che il training autogeno, in vista del parto, venga appreso ed interiorizzato in modo tale che si trasformi in un meccanismo automatico (autogeno). Per questo è necessario un allenamento quotidiano che prevede un’esecuzione degli esercizi da 2 a 3 volte al giorno (gli esercizi durano da pochi minuti ad un massimo di 10/15). In linea di massima gli incontri per l’apprendimento degli esercizi hanno la durata di un’ora e seguono un ordine prestabilito. Gli esercizi del training autogeno sono sei, ma per la preparazione al parto possono essere sufficienti i primi due (pesantezza e calore) più l’esercizio del respiro.

L’attenuazione del dolore del parto e dei vari disturbi che possono accompagnare la gravidanza si basa sul rilassamento corporeo e sul respiro. Il dolore viene aumentato dalla paura del dolore e questo mix può dare origine ad un pericoloso circolo vizioso rispetto al quale la futura mamma può perdere la sua capacità di controllo. Avvengono delle modificazioni a livello del sistema neurovegetativo con un aumento del battito cardiaco, della pressione sanguigna e del ritmo respiratorio, oltre ad un aumento della contrazione muscolare. E a questo punto che il training autogeno , adeguatamente appreso. può esprimere tutta la sua efficacia e dare un grosso aiuto alle partorienti.

Gli esercizi del Training Autogeno permettono la riduzione del tono muscolare, della pressione sanguigna e, attraverso il respiro autogeno, il corpo mantiene la capacità di svolgere la propria funzione respiratoria in maniera integrale, anche in presenza di fatica e difficoltà. Il vantaggio che ne deriva è doppio: da un lato viene assicurata al bambino una migliore ossigenazione; dall’altro lato la madre ha la possibilità di sperimentare meno dolore. Ovviamente il Training Autogeno non elimina il dolore legato al parto, ma insegna a gestirlo e a controllarlo. Se l’ansia e la paura cono controllate, il dolore non diventerà pervasivo.

Il training autogeno finalizzato alla gestazione fa sì che chi si allena impari a controllare il respiro e a rilassare il perineo. Inoltre, tra una contrazione e l’altra aiuta il recupero delle energie fisiche e psicologiche. Un respiro lento e profondo, ma soprattutto regolare, è decisamente prezioso e utile nella fase espulsiva; viceversa, a differenza di ciò che si è comunemente portati a pensare, gridare non solo non serve a niente, ma è addirittura pericoloso.

Chi fosse interessato ad apprendere e a entrare in contatto con il training autogeno si può rivolgere a strutture private come questa, agli ospedali pubblici e ai consultori in cui vengono organizzati i corsi e gli esercizi preparto: il consiglio è quello di cominciare non più tardi del quarto mese di gravidanza. L’acquisizione della tecnica, infatti, prevede un esercizio assiduo e costante che duri diversi mesi, così che – come si è detto – il rilassamento muscolare e il controllo della respirazione  possano  trasformarsi in un meccanismo autogeno (spontaneo)

2018-04-19T09:55:11+02:00