TECNICHEAREEBLOGCONTATTI

Il BLOG

psicologia & psicoterapia

AUTOGENO.NET
Consulti Online
& in Studio a Torino
stati di ansia

Dipendenza affettiva: sintomi e come gestirla

16/04/2024

La dipendenza affettiva è uno stato mentale pervasivo, un disturbo relazionale in cui l'amore e le emozioni diventano oggetto di un'ossessione o di un desiderio morboso. Essa risponde a uno schema di comportamento caratterizzato da un interesse eccessivo verso la persona amata a scapito dei propri bisogni.

In generale c’è dipendenza affettiva 

  • quando si è intrappolati in un rapporto che crea molta sofferenza ma che non si riesce a interrompere; 
  • Quando si perdono di vista i propri bisogni sino ad annullarsi nell’altro;
  • Quando si pensa che solo aggrappandosi all’altro si riuscirà a riempire un vuoto profondo.;

‍Sintomi della dipendenza affettiva

Ecco i più frequenti: 

  • la propria stima dipende dall’approvazione dell’altro. Il dipendente affettivo ha generalmente una bassa autostima e considerazione di sé e ritiene di non essere amabile;
  • incapacità di rifiutare anche ciò che non condivide e di esprimere i propri pensieri per la paura che l’altro possa andarsene; 
  • le emozioni del partner sono più importanti delle proprie; 
  • idealizzazione dell’altro che viene considerato perfetto;
  • difficoltà nel prendere una decisione autonoma senza sentirsi in colpa;
  • il bisogno di piacere porta a esprimere pensieri e desideri che si pensa possano piacere al partner; vengono invece nascosti i propri, per paura di un rifiuto;
  • rinunce. Il dipendente affettivo è pronto a rinunciare a i propri amici, al lavoro, alla famiglia d’origine, ai propri interessi pur di restare col partner;
  • vengono ignorate le conseguenze negative prodotte dalla relazione;
  • il controllo sul partner diventa l’obiettivo principale.

Cause della dipendenza affettiva

Le cause della dipendenza affettiva sono da ricercare nell’infanzia e nelle esperienze vissute all’interno della famiglia di origine. Sovente vi sono storie di abbandono e trascuratezza da parte delle figure genitoriali. 

Spesso gli adulti dipendenti sono stati bambini bisognosi di affetto e d’amore che le figure di attaccamento non hanno potuto o saputo soddisfare, lasciando lacune incolmabili. 

Si può dipendere affettivamente non solo dal partner, ma dalla  famiglia, dagli amici, dai figli.

Varie forme di dipendenza affettiva

Passivo-Dipendente. Una prima forma riguarda le persone che ritengono di non farcela da sole davanti alle difficoltà e che cercano nel partner una protezione e una salvezza. Il dipendente mette tutta la propria felicità nelle mani del partner e vive nella continua angoscia di perderlo. 

Codipendenza. Un altro tipo di dipendenza  è la codipendenza , definita come una relazione tra due persone dipendenti. Le persone codipendenti  cercano partner bisognosi di aiuto e sostegno nell’illusione che senza di loro il partner non sarebbe in grado di affrontare le difficoltà quotidiane. L’aspirazione è quella di voler “salvare” il partner grazie alla propria presenza, alla propria dedizione e al proprio amore.

Aggressivo-Dipendente. Queste persone usano il partner come parafulmine su cui scaricano tutte le loro frustrazioni accumulate nel percorso di vita. Sono persone che possono stare in relazione solo attraverso gli aspetti violenti e maltrattanti della dipendenza affettiva. Queste persone si percepiscono come immeritevoli di affetto e cattive e percepiscono l’altro come sbagliato.

Contro-Dipendente. Queste persone evitano ogni tipo di legame affettivo risolvendo in questo modo l’angoscia dell’abbandono.  Sono persone le cui esperienze evolutive li hanno portati a pensare di aver qualcosa di sbagliato e, per questo, rinunciano a qualsiasi legame affettivo nella convinzione che saranno rifiutati.

Come affrontare e gestire la dipendenza affettiva

Il primo passo è riconoscere la propria dipendenza per poterla affrontare e sentirsi motivati nell’intraprendere un processo di cambiamento. Spesso si  chiede aiuto per affrontare la dipendenza affettiva quando la sofferenza e il dolore sono molto profondi, infatti, possono esserci voluti anni di legami negativi per riconoscersi il diritto a star meglio. Il percorso terapeutico può essere lungo e impegnativo e richiedere costanza e fiducia.  Questo accade proprio perché si lavora su schemi relazionali molto antichi e spesso uniti a forti resistenze al cambiamento.

Bibliografia

  • Kernberg, O.F. (1995). Relazioni d’amore: normalità e patologia. Cortina, Milano.
  • Lebruto, Calamai, Caccico e Ciorciari. (2022). Dipendenza affettiva, Hoepli
Laureata in Pedagogia presso la Facoltà di Magistero di Torino e in Psicologia con indirizzo clinico presso la Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Padova, ho conseguito la specializzazione quadriennale in Psicoterapia Psicodinamica presso l’Istituto di Psicoterapia Psicodinamica di Torino.

Anna Ambiveri

psicologa & psicoterapeuta

CONTATTAMI
STUDIO PSICOLOGIA
AUTOGENO
Psicologia e Psicoterapia
a Torino ora anche online
VIA GIOVANNI NAPIONE, 20
P.ZZA VITTORIO - VANCHIGLIA
TORINO (TO)
My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram