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Ansia da coronavirus

14/04/2021

Ansia da coronavirus. Effetti psicologici e come affrontarla

La pandemia da COVID-19 ha rivoluzionato la nostra vita e non solo nelle abitudini quotidiane. Oltre a non poter fare nulla di tutto ciò che riguarda la cosiddetta normalità, l’attuale emergenza sanitaria ha letteralmente stravolto il nostro equilibrio. Paura, stress, angoscia e ansia da coronavirus dominano la nostra mente e influiscono sulla nostra salute psicologica.

Come affrontare questa situazione e non lasciarci prendere dallo sconforto? Ci sono tante cose che possiamo fare per scrollarci di dosso ansie e paure ingiustificate, ma quando da soli non riusciamo a farlo, rivolgersi ad una psicologa o ad una psicoterapeuta è sicuramente la scelta migliore. Con i loro consigli è senz’altro più facile affrontare questo periodo con maggiore serenità.

Gli effetti psicologici dell’ansia da coronavirus

Tutti i giorni siamo dominati da una valanga di notizie che riempiono i nostri spazi, in cui non esistono più baci, abbracci e manifestazioni di affetto, ma solo misure rigorose da seguire per evitare il contagio. Inoltre, i continui aggiornamenti sull’emergenza sanitaria, che non sono affatto positivi, fanno sprofondare in un mare di incertezze.

Gli effetti del  lockdown e dell'isolamento forzato, che in quest’ultimo anno si sono protratti ad oltranza, hanno infatti causato effetti devastanti sulla psiche di tutti. A causa del coronavirus, siamo diventati tutti sospettosi ,  diffidenti  e guardiamo gli altri come se fossero dei possibili portatori di malattie.

Il timore che l’altro possa contagiarci ha preso il sopravvento, generando un disagio interiore che lascerà inevitabilmente il segno sulla maggior parte dei rapporti sociali. Subentra in tutto ciò anche l’angoscia per il futuro, il terrore che nulla sarà più come prima e che occorrerà del tempo per ritrovare il coraggio di lasciarsi andare.

Gli effetti della pandemia possono essere devastanti per coloro che soffrivano già di disturbi psicologici, poiché potrebbero attraversare una condizione ancora più di sofferenza. In questi momenti così complicati, è importante prendersi cura anche della propria salute psicologica e rivolgersi ad una psicoterapeuta o a una psicologa certificata non può che fare bene.

Come affrontare l’ansia da coronavirus

Cosa fare, dunque, per affrontare l’ansia da coronavirus senza lasciarsi travolgere? Da dove cominciare?
Prima di tutto, è importante sottolineare che provare un senso di smarrimento in seguito ad un’esperienza così forte come la pandemia è del tutto normale.

La reclusione, l’isolamento sociale e la mancanza di certezze non sono cose facili da gestire, ma è chiaro che preoccuparsi in modo eccessivo contribuisce ad accrescere ancor di più ansie e paure. Un’altra cosa importante da ricordare è che dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo fare per migliorare la nostra condizione psicologica.

Come detto in precedenza, quando non riusciamo in questo intento, la soluzione è affidarsi ad una brava psicologa o ad una psicoterapeuta specializzata nel settore, che ci aiuteranno a superare questi momenti difficili con più facilità. Nel frattempo, ecco alcune cose che possiamo fare per affrontare l’ansia da coronavirus senza rimanerne intrappolati.

1) Ascoltare solo notizie ufficiali

La prima cosa da fare è quella di fare riferimento solo alle notizie provenienti da fonti autorevoli e non dare ascolto alle fake news, tenendosi informati quanto basta per seguire l’evoluzione della pandemia. Questa strategia è determinante per evitare di far accrescere la paura e l’ansia permettendo, così, di avere una visione reale e non alterata della situazione.

2) Organizzare la giornata stabilendo impegni e regole

Un altro modo per sfuggire agli stati di ansia generati dal covid-19 è trovarsi delle occupazioni da svolgere durante la giornata. Soprattutto per chi lavora saltuariamente o magari non lavora affatto è importante organizzare le giornate con regole e impegni stabiliti.

Dal punto di vista psicologico le regole e gli impegni sono una vera e proprie tutela in quanto ci fanno sentire più sicuri e sereni, rendendoci consapevoli di dover fare qualcosa a cui non possiamo sottrarci. La giornata passa più velocemente e si ha anche poco tempo da dedicare alle tante notizie spesso propinate da persone incompetenti.

3) Svolgere delle attività che rilassano la mente

Anche stando in casa si possono svolgere delle attività che tengono la mente occupata e al contempo distendono la tensione. Coltivare interessi, intrattenere delle conversazioni sui social, a patto di evitare argomenti sulla pandemia, dedicarsi alla cucina e alla sperimentazione di nuove ricette, occuparsi di cucito, di piante, sono tutte attività in grado di ripristinare positività e ottimismo.

Anche se può sembrare banale, la nostra mente ha estrema necessità di immergersi in attività piacevoli per staccarsi dalla complicata realtà che ci circonda. Svolgere attività rilassanti è un ottimo modo per recuperare le energie necessarie per rispondere adeguatamente alle sfide di tutti i giorni.

4) Fare esercizio fisico aiutandosi con i tutorial

Anche il movimento non deve mancare, perché serve a ridare ossigeno al corpo e alla mente, liberandola dai cattivi pensieri. Se non siamo in grado di praticare attività fisica da soli, affidiamoci ai social e ripetiamo i movimenti dei personal trainer che preparano dei tutorial mirati dedicati all’esercizio fisico da fare in casa. È consigliabile scegliere sempre lo stesso orario per svolgere l’allenamento, così da farlo diventare un appuntamento fisso.

Quando è necessario l’intervento della psicologa o psicoterapeuta

Oltre a stress cronico, depressione e ansia esagerata, la pandemia ha generato in molte persone anche disturbi agorafobici, derivati dai mesi di isolamento forzato. Soffrire di agorafobia vuol dire avere il terrore di stare negli spazi aperti o in luoghi molto affollati. La persona affetta da questo tipo di patologie è impossibilitata a svolgere anche le azioni quotidiane più semplici.

Intervenire con un approccio psicoterapico è, dunque, fondamentale per ristabilire l’equilibro tra lo spazio mentale di sicurezza, che è quello della propria casa, e lo spazio esterno, che è il luogo che mette paura.

Una brava psicoterapeuta o una psicologa professionista sapranno certamente come trattare la patologia, facendo ritrovare alla persona lo spunto per ricominciare a vivere normalmente e dando un input per iniziare col piede giusto.

Sono laureata in psicologia clinica e di comunità presso l’Università degli Studi di Torino e iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Piemonte al n 8247.

Ivana Cerruti

psicologa & psicoterapeuta

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