Sviluppo individuale

angoscia e ostacoli psicologiciL’angoscia, come sostiene Fritz Riemann, è uno stato psichico che fa parte integrante dell’esistenza dell’uomo. L’angoscia deriva dal fatto stesso di essere nel mondo, un mondo comprensibile ed incomprensibile, pieno di contraddizioni, di domande senza risposte, un mondo collocato in un universo senza fine che va oltre ogni possibile rappresentazione umana. Ogni persona ha le sue particolari forme di angoscia che portano sempre un’impronta personale, un suo modo di “essere nel mondo”. Dall’angoscia l’uomo si difende nascondendola, rimuovendola, ignorandola o ingannandola, ma essa non è eliminabile.

LE FONTI DI ANGOSCIA

Le fonti di angoscia cambiano nel tempo e in relazione alla cultura, tutto ciò che è nuovo e sconosciuto può essere fonte di angoscia, poiché c’è il timore di non esserne all’altezza. Vi sono angosce cosiddette “normali”, poiché sono connaturate alle varie fasi evolutive. Si può pensare a situazioni come le prime separazioni del bambino dalla madre, l’inizio della  socializzazione e della scuola, la pubertà e l’adolescenza con tutti i turbamenti e le tempeste ormonali, l’inizio della vita professionale, il diventare genitori, la comparsa di malattie importanti, la menopausa, l’andropausa, il pensionamento, la vecchiaia, la solitudine. Può accadere che le persone si trovino in difficoltà ad affrontare tali fonti di angoscia e strutturino delle risposte regressive e non maturative.

Vi sono poi forme di angoscia individuali, non legate a specifiche tappe evolutive, ma Derivanti dalla propria storia personale e dalle proprie caratteristiche che possono diventare patogene se troppo intense o troppo perduranti nel tempo. In entrambi i casi la psicoterapia bionomica crea la possibilità di rielaborare l’angoscia per rimuovere gli ostacoli al proprio sviluppo individuale.

IL PIANO DI VITA

Schultz, padre della Psicoterapia Bionomica sosteneva che le cosiddette “nevrosi” che si potrebbero descrivere come difficoltà di vario genere, disagi, malesseri, somatizzazioni, paure, fobie, depressione, etc., sono manifestazioni di un processo di allontanamento dalla soddisfazione dei potenziali interiori propri del soggetto. La nevrosi sorge là dove vi siano comportamenti che vanno contro al proprio piano di vita. Dice Schultz “L’atteggiamento errato della nevrosi… è sempre in contrasto con le leggi proprie della vita… intendendo la vita della persona nel suo insieme con le sue potenzialità interiori”.

RIMUOVERE GLI OSTACOLI

Quando si organizza una nevrosi, questa crea delle proprie leggi che la autoalimentano. Questo circolo vizioso si sostituisce a quello “vitale” e le persone rispondono alle leggi nevrotiche che si contrappongono e prevalgono sulla volontà del soggetto. Si viene a creare quasi un obbligo a rispettare le regole nevrotiche, nonostante queste causino molto malessere e condizionino le reali potenzialità del soggetto. Quest’ultimo diventa incapace di apprendere dall’esperienza e viene soffocato nella crescita emotivo/affettiva e relazionale.
La volontà non basta ad uscire dal circolo vizioso, il soggetto ha bisogno di poter espandere la sua coscienza per poter comprendere quali sono i valori del proprio piano di vita. Solo negli strati più profondi della propria personalità si può trovare la chiave per la risoluzione delle nevrosi.
La psicoterapia bionomica con le tecniche autogene (Training autogeno di base e superiore) rende possibile la slatentizzazione di immagini appartenenti agli strati più profondi della personalità, portando alla luce i germi della guarigione.
Ogni disagio di origine nevrotica porta in sé anche le indicazioni per la risoluzione della nevrosi.